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Foggia, spaccio di droga in Piazza Mercato: 11 arresti

Il centro storico di Foggia “piazza” di spaccio di droghe leggere (hashish, marijuana ma anche cocaina) ad opera di giovani e giovanissimi. Un’attività fiorente e ormai radicata nel tempo, stroncata all’alba di oggi dal blitz di polizia messo a segno in Piazza Mercato, con il coordinamento della Procura di Foggia. Eseguite 11 misure cautelari (in carcere e ai domiciliari) emesse dal gip del Tribunale di Foggia, nei confronti di persone responsabili del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Altre due persone destinatarie di misure sono attivamente ricercate dalla polizia, mentre sono stati deferiti alla Procura della Repubblica dei Minorenni 3 giovanissimi, corresponsabili di detenzione a fini di spaccio.

L’operazione – denominata ‘Piazza Mercato’ come il luogo divenuto mercato abituale di stupefacenti – è stata condotta dalla Sezione Antidroga della squadra mobile, con la collaborazione di numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine, a seguito di dettagliate e certosine attività investigative cominciate ad inizio anno, che hanno consentito, attraverso attività tradizionali e tecniche, di accertare la responsabilità dei soggetti indagati nella fiorente attività di spaccio di stupefacenti attiva nel cuore di Foggia.

Numerose erano state le segnalazioni da parte dei cittadini della zona, alle quali la Procura della Repubblica e la Polizia di Stato hanno ritenuto di dover dare immediata e forte attenzione, costruendo una certosina investigazione finalizzata alla completa disarticolazione del gruppo che poneva in essere una continua attività di spaccio dedicata in particolare a giovani e giovanissimi acquirenti di varia estrazione, che sostavano prendendo contatti con vari pusher che agivano in modo sfrontato alla cessione di droghe leggere, quali hashish e marijuana. Il tutto avveniva sotto gli occhi degli investigatori della Squadra Mobile che, nel frattempo, sotto copertura, con attività di polizia di tipo tradizionale, intervallata anche da quella di natura tecnica più sofisticata, in stretto contatto con la Procura della Repubblica, tessevano la rete dentro la quale tutti gli indagati – che si ritenevano immuni da qualsiasi intervento dello Stato – sono inesorabilmente caduti.

Molti episodi di spaccio sono stati registrati nei pressi delle scuole elementari Santa Chiara, Giovanni Pascoli e del conservatorio di musica Umberto Giordano, luoghi altresì frequentati da minorenni. Nel periodo oggetto di attenzione investigativa sono state documentate circa una ventina di cessioni al giorno. Lo stupefacente veniva occultato in vari anfratti individuati dagli spacciatori nei pressi della piazza Mercato, quali serrande, cassette dell’Enel e del gas, e prelevato al momento della richiesta dei vari acquirenti, sempre dopo avere ricevuto il corrispettivo in denaro. I soggetti coinvolti – tutti peraltro giovanissimi, alcuni addirittura minorenni, la quasi totalità con pregiudizi penali e di polizia alle spalle – aderendo ad un modus operandi acclarato e trasportavano indosso lo stupefacente dai luoghi di custodia sino a piazza Mercato, con arroganza e senza timori, pensando di poter eludere la legge. Una volta arrivati nella piazza dello spaccio, le varie dosi venivano risposte in anfratti convenzionali, alcune volte anche condivisi.

In particolare inizialmente veniva monitorata l’intera piazza Mercato e successivamente venivano rilevate responsabilità a carico di soggetti inseriti nel mercato dello spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, hashish e marijuana. Numerosi sono stati i riscontri effettuati, attraverso una attività di controllo del territorio, disposta dal questore Mario Della Cioppa, con le attività presidiali, anche a carattere interforze, dopo specifiche valutazioni in Prefettura, funzionali ad intercettare forme di cessione che potessero essere utili anche a certificare le responsabilità dei delinquenti colpiti dalle misure odierne.

Pertanto, sia il procuratore Ludovico Vaccaro che il questore Della Cioppa avevano ritenuto fondamentale attenzionare questa nevralgica zona della città e dare seguito alle numerose denunce della cittadinanza. “E’ preciso intendimento della Polizia di Stato di continuare a monitorare Piazza Mercato – assicurano gli inquirenti – per stroncare ulteriormente ipotesi di ulteriore spaccio di droga, intervenendo tempestivamente a dando immediato riscontro ad ogni segnalazione proveniente dalla cittadinanza. Quella Piazza, così come le altre della zona nevralgica della città, sarà zona ‘controllata speciale’ anche a monito di tutti quegli spacciatori che pensano di poter impunemente svolgere attività illecite, ritenendosi esclusi da ogni forma di controllo”.

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