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Enna, spaccio di droga autorizzato da clan mafioso di Pietraperzia: 8 arresti

Nella mattinata di oggi i carabinieri del comando provinciale di Enna hanno dato esecuzione a 8 misure cautelari, di cui 6 ordinanze di custodia cautelare in carcere e 2 provvedimenti di sottoposizione agli arresti domiciliari, emessi dal Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia nissena a carico di altrettanti indagati, a vario titolo, dei delitti di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento ed omertà tipiche dell’associazione di tipo mafioso, traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope, furto aggravato, ricettazione, rapina e porto di pistola in luogo pubblico.

In carcere sono finiti: Giuseppe Di Marca, 35 anni, nativo di Enna; Giuseppe Di Marca, 33, nativo di Pietraperzia; Giovan Battista Di Marca, 41, nativo di Enna; Ivan Bavuso, 23, nativo di Enna e residente a Pietraperzia; Gianfilippo Di Natale, 32, nativo di Enna; Manuel Aiello, 24, nativo di Enna. Ai domiciliari: Eros Russo, 30 anni, e Carmelo Ponticello, 52, entrambi nativi di Caltanissetta.

Il gruppo di riferimento colpito è quello capeggiato da Giuseppe Di Marca, 35 anni, considerato figura di spicco nell’organizzazione criminale, affiancato da Giovan Battista Di Marca, Ivan Bavuso e Gianfilippo Di Natale che concorrono nel reato associativo, mentre ai restanti quattro vengono contestati reati contro il patrimonio, comunque collegati all’attività del gruppo criminale Tali provvedimenti scaturiscono dall’ attività investigativa, condotta, tra il dicembre 2015 ed il luglio 2018, su un gruppo di pregiudicati locali contigui alla famiglia mafiosa di Pietraperzia cui venivano periodicamente versate somme di denaro e che “autorizzava” di fatto la rete di trasporto, commercializzazione e distribuzione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, marijuana e hashish.

Numerosissimi gli episodi di spaccio di cocaina, marijuana e hashish censiti dal personale dei carabinieri di Enna tanto che il gruppo criminoso si poneva quale costante punto di riferimento per la commercializzazione degli stupefacenti nella zona. Le attività investigative hanno fatto, inoltre, emergere la commissione di diversi delitti contro il patrimonio posti in essere dal gruppo degli odierni indagati, anche al fine di procurarsi somme di denaro per finanziare il traffico di stupefacenti.

Tra i delitti si segnalano: il furto di un furgone della nota catena di vendita di elettrodomestici “Trony” avvenuto a Enna il 30 maggio 2016, la tentata rapina compiuta con l’utilizzo di una pistola il 3 giugno 2016 in una tabaccheria di Barrafranca ed avvalendosi del furgone sottratto il 30 maggio precedente, il furto del 15 dicembre 2016 ai danni di un “totem” cambia soldi all’interno del Bar “Bingo” di Caltanissetta, commesso travisati e avvalendosi di un’autovettura trafugata o provento di ricettazione utilizzata per l’occasione e il tentato furto di alcune armi antiche commesso il 21 gennaio 2017 in un’abitazione di Serradifalco (Caltanissetta), durante le rapine hanno utilizzato armi, mentre risultano contatti con le famiglie mafiose pietrine. La droga è stato appurato che veniva prelevata nel catanese, presso un noto grosso centro commerciale, tramite affiliati al clan Cappello.

Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite contestualmente all’esecuzione dei provvedimenti cautelari, sono stati rinvenuti 2 chili di marijuana e 300 grammi di cocaina, nella disponibilità di Giovan Battista Di Marca, tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti. Alla fase di esecuzione della misura cautelare hanno preso parte, tra l’altro, militari dell’Arma di Caltanissetta e di Verona (dove è stata eseguita una delle ordinanze cautelari), insieme al Nucleo Cinofili di Catania-Nicolosi per le attività di perquisizione finalizzate al rinvenimento di sostanze stupefacenti e armi.

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