Aversa

Pista di atletica ad Aversa, la polemica continua. De Cristofaro: “Senza di noi sarebbe rimasta un sogno”

Aversa – Lo “sfogo” del consigliere Paolo Santulli che ha accusato il sindaco Enrico De Cristofaro di dire falsità sulla pista di atletica, ed in particolare riguardo ai meriti della realizzanda opera (leggi qui), scatena la reazione del primo cittadino che, annunciando come sia “l’ultima volta che rispondo a Santulli su questa vicenda”, si limita a ribadire che “se non fosse stato per la nostra amministrazione la pista di atletica oggi rappresenterebbe solo un cumulo di chiacchiere”. “Santulli può dire quello che vuole ma – continua De Cristofaro – la realtà è che in 15 anni non era mai stato prodotto un atto concreto che portasse alla realizzazione dell’opera. Noi, invece, quegli atti concreti li abbiamo posti in essere. Santulli, quindi, avrà anche i suoi meriti ma è chiaro che senza l’amministrazione guidata dal sottoscritto quell’opera sarebbe rimasta solo un sogno”.

Sul caso interviene anche il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Michele Ronza, che invia una dettagliata relazione sulla vicenda. Riceviamo e pubblichiamo a seguire:

<<Nel lontano 2004 il Ministero dell’Economia e delle Finanze (non il Coni, come qualcuno ha scritto) concesse un finanziamento per la realizzazione della pista di atletica, quindi un finanziamento mirato alla realizzazione di una struttura sportiva e non altro. Da quella data, e fino al 25 gennaio 2013, solo chiacchiere, video e proclami. In quella data il compianto sindaco Sagliocco concesse una delega speciale al consigliere Paolo Santulli affinché seguisse tutte le attività per la realizzazione della famosa pista. Fino a giugno 2016, data dell’insediamento dell’amministrazione De Cristofaro, nessun atto concreto è stato fatto se non l’acquisizione del terreno demaniale sul quale dovrà sorgere l’impianto sportivo avvenuta il 10 marzo del 2013. Null’altro è stato prodotto nei successivi 3 anni, dal 2013 al 2016.

Questi, invece, gli atti concreti di questa amministrazione in due anni. Appena insediati abbiamo richiesto una proroga dei finanziamenti al Ministero e al Demanio pena la perdita dei fondi e del terreno acquisito dal Comune di Aversa destinato esclusivamente alla realizzazione della pista. Per fortuna tutto è andato a buon fine anche se con tempistiche ristrette. Immediatamente si è provveduto ad incaricare un tecnico esterno (con procedura ad evidenza pubblica) per la realizzazione del progetto definitivo (perché dopo 12 anni era stato prodotto un semplice progetto preliminare), ed un geologo (sempre con procedura ad evidenza pubblica) per la redazione della relazione geologica.

Dopo aver approvato il progetto definitivo con atto di giunta, con ulteriore procedura ad evidenza pubblica, si è provveduto ad incaricare un tecnico per la redazione di un progetto esecutivo e all’immediata validazione dello stesso. Il progetto esecutivo è stato approvato in giunta. Ovviamente durante alcune pause obbligate abbiamo richiesto ed ottenuti i pareri del Coni, dei Vigili del fuoco e comunque tutti i pareri necessari per la validazione del progetto come per Legge. L’ufficio tecnico ha elaborato il bando di gara secondo il modello predisposto dall’Anac e attraverso la piattaforma Asmel è stato finalmente pubblicato con scadenza 23 ottobre 2018. Tutti questi atti sono stati prodotti dall’amministrazione De Cristofaro e presentati dal sottoscritto. La gara sarà espletata mediante offerta economicamente più vantaggiosa cosi come prevede la legge.

I risvolti positivi che avrà l’impianto sportivo sulla città saranno notevoli (dalla possibilità ai giovanissimi di fare sport a quella di ospitare gare mondiali generando un indotto senza precedenti). Ovvio che la pista di atletica non è una priorità; per ora abbiamo questa possibilità e la si coglie. Abbiamo sottoscritto il terzo accordo con la Regione Campania recuperando quasi 5 milioni di euro nel dicembre del 2016; questi fondi erano destinati ad opere programmate (Sagrati, Casa Cimarosa, Parco Pozzi, eccetera); non possono essere spesi per altre necessità anche se divenute prioritarie. A tal proposito invito le persone ansiose di attendere l’ultimazione dei lavori e non anticipare commenti superflui, inutili e senza senso (come ‘davanti alla chiesa parcheggiano le auto’…si è in attesa di autorizzazione ministeriale per installare i dissuasori); ovviamente qualcuno sicuramente dirà, scoprendo l’acqua calda, ‘perché non lo avete fatto prima?’, ebbene è ovvio che non era possibile.

Abbiamo partecipato in due anni a decine di bandi pubblici emessi dalla Regione Campania, dal Ministero delle infrastrutture, dal Miur, richiedendo oltre 50 milioni di euro per l’adeguamento sismico degli edifici scolastici, per il rifacimento di alcune strade importanti, per la sicurezza del territorio con la richiesta di oltre 100 telecamere. Ospiteremo le Universiadi del 2019 con un restyling del PalaJacazzi e dello stadio, anche in questo caso i finanziamenti sono dedicati nel senso che non è possibile fare altre cose. I lavori avranno inizio a breve. Sul punto, qualcuno accusa l’amministrazione De Cristofaro di non aver aiutato la squadra di calcio locale e le squadre di pallavolo. Chiunque volesse leggere gli atti che abbiamo prodotto nell’interesse dello sport ad Aversa sono disponibili presso il Comune. Non chiacchiere da bar ma atti scritti a disposizione di tutti i cittadini. Siamo disponibili a qualsiasi confronto pubblico con gli addetti ai lavori e gli sportivi aversani che sono molto male informati. Siamo inseriti nel circuito delle 19 città medie della Regione Campania e, se saremo bravi, avremo accesso ad un finanziamento di 13 milioni di euro. Anche in questo caso gli obiettivi sono stati indicati dall’Europa (per intenderci non possiamo rifare la rete idrica della città o rifare strade o altro.

Purtroppo, da alcuni anni lo Stato non trasferisce più risorse agli enti locali non ci rimane, quindi, che attingere ai fondi strutturali che sono il principale strumento finanziario utilizzato dall’Unione europea per l’attuazione della politica di coesione, il cui obiettivo è cercare di riequilibrare i notevoli divari esistenti – a livello di sviluppo economico e di tenore di vita – tra le diverse regioni o categorie sociali dell’Ue, rafforzando in tal modo la coesione economica e sociale fra gli Stati membri e gli obiettivi definiti nello stesso trattato istitutivo dell’Ue. In poche parole non è possibile usare fondi strutturali per le esigenze più disparate ma bisogna seguire obbligatoriamente gli obiettivi richiesti dall’Ue.

Capisco che comprendere i meccanismi di queste attività complesse (cosi sono definite) non è semplice; non lo è stato nemmeno per me nonostante sia un ingegnere da qualche decennio. Cosa fare allora: programmare interventi strutturali a medio/lungo termine secondo gli obiettivi imposti dalla comunità europea. Ciò significa che questa amministrazione programma gli interventi da realizzare (come stiamo facendo) quelle future vedranno i risultati a meno di non aumentare i contributi locali a dismisura.

Spero di aver dato qualche chiarimento; se non ci sono riuscito, pazienza, me ne farò una ragione. La mia domanda sorge spontanea a Paolo Santulli: come mai non hanno fatto le procedure prima e nel 2013 c’era solo un progetto preliminare? Certamente nel passato Santulli si è interessato, ma chi ha messo in atto azioni concrete è stata l’amministrazione De Cristofaro. Inoltre, quando è stato fatto il decreto di proroga del Ministero (di cui Santulli vanta la paternità) nello stesso il Ministero dava la possibilità di cambiare il progetto se il Comune avesse altre priorità sopraggiunte. L’amministrazione ha pensato di non annullare comunque un lavoro già svolto. E mi chiedo: a parti invertite avrebbero fatto la stessa cosa? La verità è che senza De Cristofaro e senza l’amministrazione De Cristofaro, l’onorevole Santulli ci avrebbe impiegato altri 15 anni per realizzare un suo sogno, considerato che quei fondi potevano essere anche destinati ad altre attività e progetti, vedi provvedimento approvato>>.

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