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Spoleto, rapina alle Poste: banda arrestata dopo inseguimento

Arrestati nel giro di poche ore i tre romani presunti autori della rapina all’ufficio postale di Maiano di Spoleto avvenuta nella mattinata di martedì 2 ottobre. In tre avevano agito con il volto parzialmente travisato da cappellini e occhiali da sole, prima fingendosi finanzieri in borghese e mostrando addirittura un tesserino, forse per tentare una truffa. Alle resistenze dei dipendenti delle Poste, che hanno subito capito che qualcosa non andava, i rapinatori hanno quindi intimato loro di consegnargli tutto il denaro disponibile. Quindi si sono dati alla fuga, con un bottino consistente: oltre 20mila euro.

Nella concitazione di quei momenti, hanno spintonato e fatto cadere a terra una cliente (in quel momento l’ufficio postale era piuttosto affollato), trasportata poi sotto shock in ospedale per accertamenti. Sulle tracce dei rapinatori in fuga si sono subito messi i carabinieri della Compagnia di Spoleto, intervenuti sul posto, guidati dal capitano Aniello Falco. Le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti ed i riscontri sulla targa dell’auto a bordo della quale i tre autori della rapina si sono allontanati hanno subito dato esito positivo. Grazie al coordinamento delle forze dell’ordine, tutti gli equipaggi erano stati allertati per le ricerche dei fuggitivi.

Nel corso della fuga, la banda – che per il colpo aveva utilizzato un’auto rubata – ha cambiato auto, proseguendo la corsa in direzione del Lazio con un veicolo di proprietà di uno di tre. Poche ore dopo la polizia stradale ha intercettato il veicolo sull’autostrada tra Orte e Roma, durante un normale controllo al casello di Orte. Immediatamente, le auto della Polizia stradale di Terni, Viterbo, Orvieto e Roma Nord hanno iniziato a predisporsi per bloccare il veicolo in fuga, cercando di assicurare al contempo la totale sicurezza della circolazione autostradale. Coordinate dal centro operativo di Roma, due pattuglie rimanevano in coda mentre gli altri equipaggi, più avanti, facevano rallentare il traffico attuando la così detta “sacca corta”. Arrivati al chilometro 518 dell’Autostrada del Sole, l’auto è stata quindi accerchiata dagli agenti ed i rapinatori arrestati.

La vettura della banda è stata perquisita ed è stata rinvenuta parte della refurtiva, un distintivo della Guardia di finanza, un taglierino, berretti per travisarsi e soprattutto una pistola pronta all’uso, con il colpo in canna, che risultava essere stata rubata ad una guardia giurata nel corso della rapina del furgone portavalori, avvenuta lo scorso 1 giugno a Roma. Effettuate anche perquisizioni nelle abitazioni dei fermati, dove è stato rinvenuto un lampeggiante blu ed ulteriore materiale utile per le indagini.

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