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Parma, contraffazione e abusivismo: denunciati ambulanti e un meccanico “in nero”

La Guardia di Finanza di Parma ha intensificato il proprio impegno nella lotta alla contraffazione, all’abusivismo commerciale, agli illeciti che danneggiano la proprietà intellettuale ed al traffico di sostanze stupefacenti. In virtù del puntuale coordinamento della Prefettura di Parma ed in perfetta sintonia con le altre forze di polizia, i finanzieri del comando provinciale operano quotidianamente – talora in modo palese altre volte in incognito – nell’ambito di un “Dispositivo Permanente di contrasto ai traffici illeciti” che si estrinseca attraverso appositi servizi di pattugliamento, perlustrazione ed osservazione lungo le principali rotabili, nelle aree urbane, in aeroporto ed in altri luoghi strategici per la tutela della sicurezza economico-finanziaria e la repressione di reati e violazioni di ogni genere.

Mercati rionali e manifestazioni fieristiche sono i luoghi maggiormente ispezionati. Da sottolineare, in particolare, il proficuo impegno, in collaborazione con la Polizia Municipale, presso il mercato che si tiene nella centrale piazza Ghiaia. Oltre all’effetto preventivo estremamente efficace, nei primi nove mesi dell’anno l’attuazione di tale dispositivo ha consentito, tra l’altro, il sequestro migliaia di articoli contraffatti e la denuncia di nove responsabili dei reati di contraffazione e ricettazione. I beni sottoposti a sequestro sono per lo più articoli di abbigliamento, scarpe ed accessori, copie solitamente ben fatte delle più note griffe della moda italiana ed internazionale.

In materia di abusivismo commerciale, va rimarcato, tra gli altri, il sequestro di un’officina che operava totalmente “in nero”. Da tempo i finanzieri della tenenza di Fidenza avevano notato un sospetto flusso di veicoli e di persone che accedevano all’interno di un capannone posto nei pressi di Fontanellato, dove tuttavia non risultava alcuna attività commerciale o artigianale ufficialmente dichiarata. Il conseguente accesso all’interno dei locali posti sotto osservazione ha consentito di individuare un ampio locale dove erano custoditi materiali ed attrezzature tipici di un’autofficina-carrozzeria, oltre a diversi veicoli in attesa di riparazione o di restauro. Nella circostanza è stato identificato, quale responsabile di tale attività, un cinquantenne sorpreso al lavoro insieme a personale completamente “in nero”; nessuno in grado di esibire la documentazione prevista dalla normativa di settore non essendo mai stato denunciato l’inizio dell’attività alle competenti autorità.

I finanzieri hanno proceduto al sequestro amministrativo delle attrezzature rinvenute oltre che alla contestazione delle numerose violazioni rilevate. Importante, inoltre, il contributo della Guardia di Finanza di Parma nel contrasto al traffico illecito di sostanze stupefacenti, fornito – con il prezioso ausilio delle unità cinofile del Corpo – tramite calibrati servizi di prevenzione e repressione in aree del centro della città, oltre che nei pressi di istituti scolastici e di altri siti particolarmente interessati dal fenomeno. Nel corso dell’anno sono stati denunciati all’autorità giudiziaria 12 responsabili, segnalati alla locale Prefettura 49 consumatori e sequestrati circa 500 grammi di sostanze stupefacenti.

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