Orta di Atella

Orta di Atella, è allarme per caduta di calcinacci da cavalcavia su Nola-Villa Literno

Orta di Atella – Cade un calcinaccio finendo sul parabrezza di una vettura. Un incidente che solo per caso non causa l’ennesima vittima dell’incuria e Andrea Villano, sindaco di Orta di Atella, a seguito della segnalazione della Polizia stradale di Nola, chiude il cavalcavia dell’asse di supporto strada statale 7 bis Variante, ubicato  in prossimità del Parco Verde di Caivano. Una decisione, questa del primo cittadino, che giunge a seguito del sopralluogo effettuato da personale tecnico del Comune di Orta di Atella, congiuntamente alla Polizia stradale, dal quale emergeva che il ponte in questione “versa in condizioni di degrado strutturale in quanto risulta in atto un evidente fenomeno di corrosione delle armature, ormai prive di copriferro, circostanza che può provocare l’ulteriore caduta di calcinacci sul sottostante asse viario”.

Dalla relazione tecnica veniva segnalato anche il degrado della pavimentazione dello stesso cavalcavia insieme alla totale inadeguatezza del guardrail. Da qui il grave pericolo sia per gli utenti del cavalcavia, sia per gli utenti della SS7 bis variante. Villano, tenuto conto che il cavalcavia non è di proprietà comunale, dopo averne disposto la chiusura al transito del cavalcavia, ha ordinato sia all’Anas, ente gestore della strada, sia agli altri enti a vario titolo interessati alla  proprietà della struttura, “l’esecuzione dei necessari lavori per la eliminazione del pericolo e la contestuale messa in sicurezza delle strutture, provvedendo in mancanza alla interdizione al traffico del tratto di strada sottostante il suddetto cavalcavia”, ossia dello stesso asse di supporto nel tratto interessato. Una circostanza che recherebbe non pochi disagi all’utenza dell’arteria sulla quale quotidianamente transitano migliaia e migliaia di autovetture e, soprattutto autocarri diretti al Cis di Nola o all’Interporto di Nola e Marcianise.

“Pensavamo – afferma un autotrasportatore che percorre con frequenza la Nola-Villa Literno – che il cedimento sulla carreggiata di un’intera struttura in ferro, cartelli stradali compresi, dove si è sfiorata la tragedia, avvenuto solo nello scorso mese di settembre, potesse aver scosso le coscienze di tutti quegli Enti che, a vario titolo, sono preposti alla sorveglianza e vigilanza di tutti quei manufatti presenti su questa arteria stradale di importanza strategica per il flusso veicolare che quotidianamente collega non solo Villa Literno ma l’intero litorale domitio e flegreo a Nola, ed in particolar modo, per quanto riguarda noi autotrasportatori, all’imponente complesso industriale del Cis, del Vulcano Buono e dell’Interporto di Nola e Marcianise”. Ma, alla fine, nonostante anche alcuni controlli nell’immediato dell’incidente di settembre, cosi non è stato. Infatti, solo qualche giorno fa l’ennesima tragedia sfiorata: un automobilista che transitava sulla Nola-Villa Literno, all’improvviso, ha visto il proprio veicolo raggiunto da un pezzo di calcestruzzo dalle dimensioni di una borsa, staccatosi da un cavalcavia nei pressi dell’uscita di Caivano causando, miracolosamente, solo la rottura del parabrezza.

Sono in molti, anche tra i pendolari a pensare che la sola chiusura del cavalcavia non è sufficiente ad assicurare l’incolumità delle automobile che vi transitano sotto. Fatto sta, comunque, che sino ad oggi nessun Ente si è assunto la responsabilità di interdire alla circolazione o, quantomeno, delimitarne il passaggio sul luogo della caduta dove non si può escludere possano registrarsi altri distacchi di pezzi di cemento. “Cosa altro bisogna attendere – si chiede un ‘padroncino’ – affinché si provveda a garantire una tranquilla percorribilità dei cittadini senza rischiare la morte a causa di negligenze dovute ai mancati controlli e verifiche di tutti quei ponti, cavalcavia, cartelli stradali e strutture varie presenti sulla Nola-Villa Literno?”.

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