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Inferno su autostrada a Bologna: un morto e 68 feriti

All’indomani del devastante incidente stradale in seguito all’incendio di un’autocisterna sul raccordo tra la A1 e la A14, a Borgo Panigale, in provincia di Bologna, che ha provocato un morto e 68 feriti, è stata riaperta una carreggiata della A14 con doppio senso di marcia e la direzione Sud della tangenziale. “Una prima risposta, importante anche se parziale”, per fluidificare il traffico, fa sapere il ministro dei Trasporti, Danilo Toninelli, che sollecita ‘tutta la verità sul gravissimo incidente’. Il premier in visita dai feriti del disastro, mentre è stata identificata l’unica vittima dell’autocisterna: Andrea Anzolin, 42 anni, vicentino, che lavorava per un’impresa di commercio e distribuzione di carburante della provincia di Vicenza. Era un autista esperto, che da molti anni guidava mezzi che trasportano materiale infiammabile.

Intanto, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha fatto visita a due delle persone rimaste ustionate nell’esplosione, ricoverate all’ospedale Bufalini di Cesena. Si tratta di un poliziotto 31enne, originario della provincia di Lecce, e di un giovane bulgaro di 17 anni. Le loro condizioni sono stabili, non sono in pericolo di vita nonostante le ustioni di secondo grado siano considerate profonde. Conte si è poi diretto all’Ospedale Maggiore di Bologna dove sono in cura altre persone rimaste ferite. “Quel che bisogna fare sempre è vigilare sugli standard di sicurezza: vale per il trasporto su strada, ferroviario, a tutti i i livelli”, ha detto il capo del governo, sottolineando: “Bisogna vigilare, non mi sembra ci siano smagliature nella legislazione attuale, si può discutere se estendere l’articolo 10 del codice della strada anche al trasporto di sostanze pericolose.  Rispetto alla dinamica che si è prospettata e realizzata, quelle che potevano essere le conseguenze, possiamo ritenerci fortunati: è stato un terribile incidente, ma i feriti sono tutti in via di guarigione. Voglio ringraziare la macchina dei soccorsi che è stata fantastica. La mia presenza è un modo per essere vicino alle persone e ai familiari che hanno subito conseguenze”.

L’esplosione dell’autocisterna è stata avvertita in tutta la zona, ha fatto tremare ed esplodere i vetri delle case, ha incendiato e fatto a sua volta esplodere alcune auto, parcheggiate in due autosaloni che si trovavano sotto il ponte. Dall’automezzo che trasportava gpl si è levata un’altissima colonna di fumo, visibile da tutta la città per ore, fino a quando i vigili del fuoco hanno domato le fiamme, anche grazie all’elicottero. La procura di Bologna ha aperto un fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti. Si tratta di un atto dovuto che servirà ad accertare la dinamica dell’incidente.

Le telecamere dell’autostrada che hanno ripreso lo scontro, mostrano chiaramente come l’autocisterna sia andata a schiantarsi violentemente contro un camion che si stava incolonnando a causa del traffico intenso. Potrebbe essere stata una fatale distrazione, un guasto tecnico oppure un malore dell’autista. Il fatto che l’esplosione sia arrivata qualche minuto dopo lo scontro ha consentito a molti automobilisti, che stavano passando su quel tratto di autostrada e di tangenziale in quel momento, di allontanarsi per quel tanto che è bastato per salvarsi la vita.

IN ALTO IL VIDEO, SOTTO UNA GALLERIA FOTOGRAFICA

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