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Festival dell’Impegno Civile: “Siamo in ritardo ma siamo ancora in tempo”

Parte il 22 giugno, la nuova edizione del Festival dell’Impegno Civile promosso dal Comitato Don Peppe Diana e da Libera Coordinamento Provinciale Caserta e nato undici anni fa per promuovere il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie. La rassegna di arte, musica, spettacoli ma anche riflessioni e denunce sociali che negli anni ha visto aumentare valore, partecipazione e raggio di azione. Il tema di quest’anno è “Siamo in ritardo ma siamo ancora in tempo”, riprendendo il messaggio del manifesto degli Stati Generali delle Terre di don Peppe Diana, risultato di diversi contributi di magistrati, giornalisti, forze dell’ordine, economisti, sociologi, antropologi, medici, docenti, formatori e operatori a vario titolo, che a Casal di Principe si sono incontrati per pensare insieme ad un Patto d’azione corale per uno sviluppo sostenibile e legale. In programma ci sono 20 tappe, toccando quattro diverse Province, tre Regioni, collaborazioni con reti Europee e con Cinemovel, carovana di Cinema Itinerante che gira tutta Italia, proiettando film nelle piazze con il fine di sensibilizzare il pubblico sul tema dell’antimafia.

Si comincia il 22 giugno a Casal di Principe con la consueta cena d’inizio Festival a Casa don Diana, bene confiscato alla camorra e gestito dal Comitato don Peppe Diana già sede del Museo della Resistenza, della mostra Non Invano ed Io Resisto, Mediateca don Diana e di diversi progetti per lo sviluppo sostenibile come Fucina che vede la realizzazione del primo incubatore di impresa su un bene confiscato e del  Centro di Prevenzione oncologica oltre che tappa quotidiana di viaggi di turismo responsabile oltre che di innumerevoli iniziative ad ampio raggio. La cena sociale con le emozioni del Jazz di Salvatore Cirillo a-Typical duo e la partecipazione degli attori della Compagnia del Teatro Totò di Napoli, celebra anche l’incontro del mondo profit con il non profit generando una economia sociale ed etica, antidoto dell’economia criminale che per decenni a Casal di Principe ed in diversi paesi della Provincia di Caserta ha inquinato e dettato legge. Il menù con prodotti biologici e realizzati sui terreni confiscati sarà curato dallo chef Nino Cannavale.

Il secondo appuntamento, del Festival sabato 23 giugno sarà a Succivo presso il Casale del Teverolaccio con “Orti in Festa nella notte di solstizio d’estate”, iniziativa nell’ambito della quale si riscoprirà il valore dell’orto come bene comune e custode delle tradizioni del territorio. Ogni ortolano racconterà la propria esperienza di agricoltura con uno speciale sguardo alla storia contadina, l’ora serale sarà accompagnata dalla raccolta delle noci e degustazione. Il 28, 29 e 30 giugno, a Casal di Principe farà tappa la rete europea di ‘Cultura contro camorra’ contro lo sfruttamento del lavoro e per una maggiore tutela dei consumatori, promuovendo una rete internazionale di centri di convivialità, spazi alternativi ai negozi per il commercio di beni “con una storia”, dove la qualità, l’innovazione e la dignità del lavoro sono un tutt’uno: prodotti alimentari ma anche culturali, dal cinema alla letteratura. Fra gli altri, parteciperanno la Nuova Cooperazione Organizzata, che con le sue cooperative sociali gestisce le imprese confiscate alla camorra a Casal di Principe e in altri comuni vicini; il birrificio sociale di Bruxelles 100PAP, che riunisce lavoratori migranti privi di documenti; la cooperativa Lesvos Solidarity dell’isola di Lesbo, che accoglie i migranti e produce borse con i giubbotti di salvataggio usati per raggiungere l’isola dalla Turchia; la cooperativa “1336” che ha ripreso dopo 1336 giorni di occupazione un’impresa che produce, vicino Marsiglia, tè e tisane che la Lipton voleva delocalizzare.

Il programma delle iniziative si infittisce già dalla prima settimana di luglio con la giornata del 3 luglio dedicata alla prevenzione medica ed il contributo della Fondazione Roche, il Don Diana Day del 4 luglio che prevede la consegna del ‘Premio nazionale don Peppe Diana-Per amore del mio popolo’, il 5 luglio con l’associazione ‘La forza del Silenzio’ nel bene confiscato di via Bologna. Il Festival dell’Impegno civile sarà poi a Benevento, Avellino, Bologna, Aversa, Castelvolturno, Casapesenna e Pignataro per poi chiudere a Sessa Aurunca il 28 luglio.

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