Gricignano

Gricignano, “Afghanistan, i nostri eroi sono i loro eroi”: gli alunni incontrano il colonnello De Simone

Gricignano – Di forte valenza formativa e di particolare interesse è risultato l’incontro che le scolaresche delle classi seconde della scuola secondaria “Pascoli” di Gricignano hanno avuto con il colonnello Valentino De Simone, figura autorevole e prestigiosa, incaricato delle funzioni di addetto per la difesa all’Ambasciata d’Italia a Kabul, in Afghanistan. Promossa dall’Istituto comprensivo “Santagata” di Gricignano, retto con egregi risultati dal dirigente scolastico, professor Gennaro Caiazzo, nell’ambito delle iniziative rivolte alla “Cultura della Legalità” e alla conoscenza dei valori delle Istituzioni, l’importante iniziativa, dal titolo “Afghanistan: i nostri eroi sono i loro eroi”, si è svolta lo scorso 5 maggio nella sala-teatro “Paolo Solone”, inaugurata in occasione del convegno sulla “33esima Giornata della Memoria e dell’Impegno”.

Si è concluso, in maniera ottimale, un pregevole percorso progettuale, di natura interdisciplinare a livello triennale, per la formazione delle competenze di cittadinanza e di sviluppo della personalità degli alunni. I lavori, che per circa due ore hanno polarizzato l’attenzione degli allievi, sono stati aperti dal dirigente scolastico Caiazzo che, nel suo intervento, ha sottolineato la rilevanza culturale e sociale dell’iniziativa, ben preparata dal corpo docente, sotto il puntuale coordinamento dei docenti, in particolare della referente Maria D’Angelo e Vincenzo Anoldo, mettendo in evidenza l’importanza dei percorsi innovativi e di natura operativa, incontri con personalità, per offrire ai ragazzi nuove opportunità formative e quindi rafforzare le loro motivazioni verso lo studio. Ha ringraziato gli alunni e le componenti scolastiche, il colonnello De Simone, originario della città di Aversa, molto preparato e competente, per la sua disponibilità a condividere con gli alunni modelli di vita ed esperienze, valori, civili, militari ed esistenziali, di cui spesso le nuove generazioni sono alla ricerca, offrendo con la partecipazione all’incontro una bella, autentica lezione di vita scolastica.

Poi l’illustrazione dell’incontro, a cura della docente D’Angelo, e l’atteso intervento del colonnello, il quale, dopo una breve descrizione della sua carriera militare iniziata nel 1984, appena conseguita la maturità, mediante l’uso di un linguaggio rispondente alla loro età e anche l’ausilio di immagini multimediali, ha spiegato l’importanza del lavoro di coordinamento delle forze armate italiane (e non solo), la complessa realtà come quella afghana, soffermandosi sui positivi risultati finora raggiunti in una realtà distante, ma di grande interesse per tutte le superpotenze sul piano strategico, nonché sulle modalità di attingere i molteplici significati del valore di appartenenza alla Patria.

Tuttavia, il momento certamente più bello sul piano educativo è stato all’atto in cui sette alunne e alunni, ciascuno in rappresentanza della propria classe, gli hanno posto calibrate e significative domande sui diversi aspetti della missione, le emozioni, i valori della scelta, le ragioni dei continui conflitti e del terrorismo nel Paese asiatico, l’andamento dell’esperienza militare in Afghanistan, iniziata dall’agosto 2003. Il colonnello, verificati l’interesse l’attenzione e dei presenti, ha dato esaustive risposte, evidenziando le precise responsabilità del contingente assunte nell’area della capitale Kabul, a volte con modalità anche di semplice supporto, viste le condizioni di vita difficili, in cui vive la maggior parte della popolazione, la presenza di sanguinosi attentati, sebbene la città possa ritenersi per latri aspetti sicura. Inoltre, ha sottolineato, soprattutto, il forte orgoglio che accomuna tutti i militari, evidenziando anche la necessità di superamento di alcuni stereotipi che, in alcune occasioni, gli Italiani hanno dovuto in modo brillante superare, attraverso una conoscenza diretta e approfondita del contingente, in virtù anche di una forte ispirazione ai valori di appartenenza alla Patria e alle forze di intervento internazionale.

Al colonello ha posto i ringraziamenti per la sua partecipazione anche il presidente del Consiglio di Istituto, Vincenzo Santagata, a nome della componente dei genitori, mentre il sindaco, Andrea Moretti, non presente per sopraggiunti motivi, ha comunicato i saluti dell’intera amministrazione comunale di Gricignano. A conclusione della mattinata, il preside Caiazzo ha provveduto alla consegna di una targa-ricordo alla prestigiosa personalità per la partecipazione alla condivisione di una importante lezione scolastica e di vita, poi i ringraziamenti e le congratulazioni agli alunni, alla professoressa D’Angelo, allo staff dirigenziale e ai docenti tutti, il suono in sala delle note dell’Inno di Mameli, insieme a tanti scroscianti applausi.

Carlo Achille Caiazzo

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