Caserta Prov.

Sanità casertana allo sbando, Fials: “Altro che modello svedese proclamato da De Luca”

Da subito, visto che si è chiusa la fase elettorale delle elezioni della Rsu all’Asl Caserta, dopo i ringraziamenti doverosi, bisogna mettersi a lavoro. Le attuali condizioni nella Sanità in Provincia ed in particolare dei presidi ospedalieri e dei Distretti, principali erogatori dell’assistenza è disastrosa. Il problema reale è la mancanza di personale, medici, infermieri, tecnici di radiologia di laboratorio e della prevenzione, fisioterapisti, Oss e altri rende impossibile dare risposte adeguate alla popolazione bisognosa di soluzioni sanitarie immediate.

Se si volesse parlare oggi di Sanità e della qualità delle prestazioni è come dire un eufemismo.  E di ciò l’indifferenza del palazzo è evidente, si sono chiusi nell’oscurità, in uno splendido isolamento, mentre le strutture sanitarie periferiche boccheggiano, e quel poco di ossigeno centellinato con l’arrivo degli infermieri della mobilità extraregionale, è stato subito compensato dal licenziamento di 25 infermieri del lavoro somministrato.

Le Unità Operative, che stanno a contatto con l’utenza, non sono più in grado di soddisfare i problemi reali per la progressiva defezione di professionisti della Dirigenza Medica e del Comparto, non sostituita, e quindi, non in grado di dare delle risposte soddisfacenti, nonostante l’abnegazione e l’impegno di quelli in servizio. Infatti, pur sotto numerati, si districano tra mille difficoltà e sopportano turni di lavoro massacranti. Va segnalato, a tal proposito, quanto avviene al nuovo Pronto Soccorso di Aversa, uno degli ospedali più grandi dell’Asl di Caserta, aperto all’utenza senza dotarlo del personale confacente, (il decreto regionale ne prevede 25 per la dirigenza medica, e 50 per gli infermieri), dove affluiscono pazienti di ogni genere i quali per avere le prime cure devono sostare in logoranti e snervanti attese, a volte per interi turni di lavoro.

Senza parlare di ospedali come quello Matesino, dove il grido d’allarme arriva anche  dal primo cittadino,  per le cure negate, dove i rischi per la salute sono altissimi, mancano ostetriche, medici pediatrici, ortopedici, infermieri, eccetera, dall’ospedale di Sessa Aurunca dove il personale è ridotto al lumicino, con situazioni allarmanti come la radiologia, mancano medici radiologi e tecnici sanitari di radiologia medica, congiuntura ancora più  disastrosa con l’arrivo del periodo estivo e la vicinanza del Litorale Domizio.  O come avviene nel servizio di emergenza del 118, dove viene proclamato dal direttore sanitario aziendale a mezzo stampa, che la carenza di personale verrà colmata il 1 maggio, solo che si è dimenticato di specificare l’anno, visto che tale promessa era già stata fatta sei mesi fa in Prefettura.

Questi sono solo alcuni esempi, gli organici del personale continuano ad assottigliarsi eppure non si vedono bandi di concorsi a tempo indeterminato, anzi si assiste allo strano fenomeno che vede molti professionisti, con acclarati curricula, che chiedono il trasferimento da questa Asl, o altri dipendenti con contratti di lavoro a tempo indeterminato, che preferiscono licenziarsi. E di tanto nemmeno una traccia di preoccupazione da parte della direzione strategica!

Purtroppo, va detto, che tutto questo è consentito da un’Amministrazione Centrale apatica e disinteressata, trincerata in un palazzo il cui accesso è impenetrabile, (altro che la tanta proclamata “Sanità Svedese” del governatore De Luca), avulsa da ogni contatto con la realtà e con i bisogni di salute dei cittadini. Questo è un appello ai nuovi eletti Rsu, ad un impegno diverso e propositivo sia nella tutela dei diritti sindacali e sia nel richiedere un’attenzione maggiore per l’utenza, questa sollecitazione è rivolta soprattutto ai 18 componenti del gruppo Fials, di cui sono parte integrante.

L’ invito è quello di compulsare l’Amministrazione ad adottare i provvedimenti mirati all’efficienza e non ultimo all’assunzione di personale, che debelli o renda quasi pari a zero gli ormai lunghissimi tempi di attesa nelle prestazioni specialistiche, ad un possibile miglioramento della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate.

Direttivo Fials P.O. “Moscati” di Aversa

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