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Siria, Trump: “Attacco? Forse sì, forse no”. Macron: “Prove di armi chimiche”

L’attacco militare contro il regime siriano di Bashar al Assad potrebbe iniziare nella notte tra giovedì e venerdì. E’ quanto riporta il Daily Telegraph, secondo cui la premier britannica Theresa May avrebbe ordinato ai sottomarini di raggiungere la posizione che consenta ai loro missili Tomahawk di colpire la Siria. La premier britannica ha convocato una riunione di governo per avere il via libera all’intervento in Siria.

D’altra parte, il presidente Donald Trump mercoledì ha ammonito la Russia esortandola a “prepararsi” ai missili Usa che pioveranno sulla Siria in risposta al presunto attacco chimico di sabato a Douma, attribuito al regime di Assad. “Tutte le opzioni restano sul tavolo, la decisione finale non è stata ancora presa”, ha però detto la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, dopo i tweet infuocati di Trump. “Il presidente ha diverse opzioni a sua disposizione e molte restano sul tavolo”, ha spiegato. Anche Trump posta un Twitter per precisare di non aver fissato tempi certi per l’attacco: “”Non ho mai detto quando un attacco alla Siria avrebbe avuto luogo. Potrebbe essere molto presto o non così presto! In ogni caso, gli Stati Uniti, sotto la mia amministrazione, hanno fatto un ottimo lavoro per liberare la regione dall’Isis. Dov’è il nostro ‘Grazie America?'”.

“Basta politica soft verso la Russia” – “La Russia continua ad agire aggressivamente, spinta da anni di politica debole verso questa aggressione. Questo ora è finito”. Lo afferma Mike Pompeo negli estratti delle dichiarazioni, diffuse dalla Casa Bianca, che farà davanti alla commissione esteri del Senato per la sua conferma a segretario di Stato Usa. “La strategia per la sicurezza nazionale di Trump, giustamente, ha identificato la Russia come un pericolo per il nostro Paese”. “La lista delle azioni di questa amministrazione per aumentare il costo per Vladimir Putin – osserva il capo della Cia uscente – è lunga. Stiamo ricostruendo il nostro già forte esercito e rifinanziando il nostro deterrente nucleare. Abbiamo imposto sanzioni dure ed espulso più diplomatici russi e agenti segreti dagli Usa che in ogni altra epoca sin dalla guerra fredda. Stiamo armando giovani uomini e donne che resistono all’espansionismo russo in Ucraina e Georgia. Questa lista è molto più lunga e sono fiducioso che avrò l’opportunità di allungarla”.

“Mai guerra ad ogni costo” – “La guerra è sempre l’ultima risorsa. Preferisco raggiungere gli obiettivi della politica estera del presidente con una diplomazia accanita piuttosto che mandare giovani uomini e donne in guerra”, precisa poi Pompeo, respingendo l’etichetta di ‘falco’. – “Conosco di prima mano i dolorosi sacrifici dei nostri uomini e delle nostre donne in uniforme, quindi quando i giornalisti, molti dei quali non mi hanno mai incontrato, etichettano me o chiunque di voi come ‘falco’, ‘estremista’ o peggio, scuoto la testa”, prosegue. “Ci sono poche persone che temono la guerra più di quelli di noi che hanno servito in uniforme. E c’è una grande differenza tra una presenza militare e una guerra”, conclude.

Macron: “Abbiamo prove uso delle armi chimiche in Siria” – “Abbiamo la prova che la settimana scorsa sono state utilizzate armi chimiche in Siria da parte del regime”, sostiene il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato in diretta da TF1. La Francia, prosegue, vuole “togliere la possibilità di utilizzare armi chimiche al regime siriano, affinché mai più si debbano vedere le immagini atroci viste in questi giorni, di bambini e donne che stanno morendo”. Quanto ai tempi di un eventuale intervento, il capo dell’Eliseo si è limitato ad affermare: “Ci sono decisioni che prenderemo quando lo riterremo più utile ed efficace”.

Merkel: “La Germania non parteciperà ad attacco contro Assad” – La Germania non parteciperà a una possibile operazione militare occidentale contro Damasco per il presunto attacco chimico compiuto a Douma la scorsa settimana. Così la cancelliera tedesca Angela Merkel. Parlando alla stampa a Berlino, la Merkel però aggiunge che “è evidente che la distruzione delle armi chimiche siriane non è stata completa”.

Siriani prendono controllo di Douma – Intanto, l’esercito del governo siriano ha preso il pieno controllo della città di Douma, prima detenuto dal gruppo Jaysh Al-Islam, e ora l’intera Ghuta orientale è sotto le forze governative. Lo ha annunciato il capo del centro russo per la riconciliazione delle parti in guerra in Siria, Yuri Yevtushenko, che ha dichiarato: “E’ un evento storico per la Siria”.

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