Aversa

Aversa, “La Questione Cimarosiana”: il nuovo libro di Nicola De Chiara

Aversa – Sarà presentato giovedì 12 aprile, con inizio alle ore 18.30, nel complesso monumentale di San Francesco di Aversa, il nuovo testo di Nicola De Chiara dal titolo “La Questione Cimarosiana”. L’ex assessore alla Cultura e vicesindaco di Aversa è al suo sesto lavoro di storia locale. Il nuovo libro di De Chiara è dedicato alla storia del controverso rapporto tra Domenico Cimarosa e la città natale. Per parlarne De Chiara rispolvera la “Questione Cimarosiana” legata all’incapacità della città natale di realizzare l’agognato monumento al celebre figlio per un lungo periodo di tempo, svariati decenni a cavallo tra Otto e Novecento.

Ma sentiamo l’autore: “Dal 1864, anno in cui Parente scopre il certificato di battesimo di Cimarosa, fino al 1929, quando l’opera sarà finalmente inaugurata, passeranno più di sessant’anni, spesi incredibilmente in progetti, false promesse, inutili attese, il tutto condito da veri e propri scandali che esposero la città di Aversa alle critiche di studiosi e storici italiani e stranieri. Ma della ‘Questione Cimarosiana’ io parlo solo come la punta di un iceberg, rappresentato dall’incapacità degli aversani, o meglio delle classi dirigenti aversane, di sfruttare al meglio il preziosissimo fatto che Aversa ha dato i natali ad un personaggio tanto celebre. L’‘indecente dimenticanza’ nei confronti dell’illustre concittadino è, infatti, continuata nel tempo: basta osservare quel che rimane oggi del grande monumento realizzato da Jerace, devastato e umiliato nell’indifferenza di Comune e cittadini, per non parlare delle lunghe e travagliate vicende che hanno portato al recupero (non ancora concluso) della casa natale di Cimarosa”.

L’opera di Nicola De Chiara si avvale della prefazione del magistrato Nicola Graziano. Sarà presentata dallo stesso Graziano e dal direttore d’orchestra e straordinario studioso di Cimarosa Simone Perugini, che ritorna ad Aversa proprio per presentare il testo di De Chiara. Moderatore sarà Giuseppe Lettieri, direttore del periodico NerosuBianco. Con l’associazione Dimensione Cultura e NerosuBianco, promotori dell’iniziativa, collaborerà l’Istituto Alberghiero “Drengot” di Aversa che curerà il drink di benvenuto e il servizio hostess. “Voglio ringraziare – commenta De Chiara – il dirigente scolastico Nicola Buonocore e i docenti del ‘Drengot’, la loro collaborazione sarà preziosa per organizzare un evento importante, così come non potrei non ringraziare don Pasquale De Cristofaro, rettore di San Francesco, per aver messo a disposizione dell’evento un luogo magico e suggestivo oltre che di eccezionale valore storico come il salone delle monache che si affaccia sullo splendido chiostro”. Presente anche una rappresentanza di studenti del Liceo Artistico “Giordano” di Aversa, accompagnati dall’architetto Clelia Martino, coordinatrice del Dipartimento di Storia dell’Arte. Tante associazioni presenzieranno all’evento: hanno dato la loro disponibilità AversaDonna, Fidapa, Soroptimist Club Aversa, Rotary, Lions, Gruppo Fai Aversa, Aversa Turismo, Associazione carabinieri di Aversa e Associazione dell’Aeronautica, FareAmbiente, Associazione New Dreams, Ares Donna Teverola.

Il testo di Nicola De Chiara ripercorre le tre diverse stagioni della “Questione Cimarosiana”, ognuna delle quali si caratterizza e si conclude con veri e propri colpi di scena. L’autore si sofferma sui personaggi legati a doppio filo alla “Questione Cimarosiana” (il sindaco Orabona, Pietro Rosano, Filippo Saporito, Luigi Andreozzi, Francesco Jerace) ma anche sul ruolo svolto dalla fatalità in questa storia che volle, ad esempio, che il marmo fatto acquistare da Rosano per il monumento a Cimarosa servisse, poi, per realizzare il monumento allo stesso ministro suicida, qualche anno dopo la sua morte. Il testo ovviamente mira ad accendere i riflettori sul degrado in cui versa il monumento di piazza Mazzini: la proposta di De Chiara è quella di creare una vera e propria insula cimarosiana al centro di Aversa per rinforzare il legame storico e culturale con questo celebre concittadino.

“Aversa potrà seguire le orme ed il destino di Pesaro, Lucca, Busseto – conclude De Chiara – diventare cioè la patria riconosciuta di un grande musicista, solo se le classi dirigenti locali decideranno di puntare decisamente sul “recupero” di Cimarosa, perché è da Cimarosa che bisogna ripartire se si vogliono creare le condizione affinché Aversa diventi una città di cultura e di turismo”.

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