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Richiedenti asilo spacciavano droga: 22 arresti a Pordenone

Giovani pakistani e afghani, già richiedenti asilo, la cui domanda è stata respinta, sono stati arrestati a Pordenone con l’accusa di avere messo in piedi una rete di spaccio. Alle indagini, svolte dalla Polizia di Pordenone, hanno partecipato anche agenti sotto copertura del Servizio centrale operativo della Polizia di Stato di Roma. Ventidue i giovani finiti in manette.

Alcuni pakistani e afghani, giunti in città come richiedenti asilo politico, che gli era stato negato, avevano a mano a mano iniziato a controllare il mercato delle droghe, sopratutto quelle leggere, spacciando nei parchi cittadini.

Sono stati sequestrati circa tre chili marijuana, ma si stima che gli arrestati, ormai tutti fuori dal progetto di accoglienza istituzionale – vivevano per strada o in case private, ospiti di connazionali -, avessero un giro di stupefacenti di almeno un chilo a settimana. Il luogo privilegiato per la consegna delle sostanze proibite era il parco di fronte alla stazione ferroviaria: tra gli acquirenti studenti, numerosi minorenni e giovanissimi.

Sono stati utilizzati, per la prima volta nella città friulana, alcuni operatori della Polizia di Stato sotto copertura, i cosiddetti “undercover”, per l’acquisto di droga, tecnica investigativa che consente di ‘acquistare’ lo stupefacente e di agevolare l’arresto degli spacciatori.

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