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‘Ndrangheta, arrestato il boss latitante Giuseppe Pelle

Era in compagnia di alcuni fedelissimi, quando la Polizia di Stato e gli agenti dello Sco, con un blitz improvviso hanno fatto irruzione in un casolare di campagna, alla periferia di Condofuri, a poche decine di chilometri da Reggio Calabria mettendo fine alla latitanza di Giuseppe Pelle, 58 anni, di San Luca, esponente di primo piano nella geografia criminale della ‘ndrangheta.

Figlio del defunto Antonio Pelle ‘Gambazza’, Giuseppe Pelle era latitante da due anni. Si nascondeva in una abitazione a ridosso di un torrente, in una zona impervia, difficilmente accessibile. Cinquanta uomini venerdì, all’alba, hanno circondato una vastissima area e hanno fatto irruzione sfondando la porta della casa. Giuseppe Pelle e le altre persone presenti non hanno opposto resistenza.

L’uomo deve finire di scontare una per associazione a delinquere di tipo mafioso e tentata estorsione. Nei suoi confronti la Corte di cassazione mesi fa ha annullato, per la seconda volta, con rinvio, la condanna inflitta a Pelle nel processo “Reale”.

Nell’inchiesta coordinata dalla procura di Reggio Calabria a Giuseppe Pelle veniva contestato il reato di voto di scambio: alcuni filmati attestavano la visita dell’ex consigliere regionale Santi Zappalà (Pdl), anche lui arrestato, mentre si recava a casa del figlio di ‘Ntoni Gambazza per ottenere appoggi elettorali in occasione delle regionali del 2010.

IN ALTO IL VIDEO DELL’IRRUZIONE NEL BUNKER

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