Carinaro

Calcio, il Carinaro stravince il campionato di Terza Categoria: grande festa in piazza

Carinaro, tranquilla cittadina dell’agro aversano, di 7200 anime, non avrebbe immaginato che sarebbe stata ricordata, oltre per aver dato i natali al cardinale Sepe, per aver nel 2018 vinto un campionato di calcio dilettantistico, quello di Terza Categoria. Sembra essere tutto un sogno, ma poi riflettendo scopri che dietro c’è l’entusiasmo di una buona parte del paese. C’è chi prepara i panini con la porchetta e i cornetti, chi si occupa della pasta e fagioli e del vino, chi si occupa della comunicazione e delle questioni tecniche.

Una squadra fatta di talenti scovati sul posto, data in dono ad un tecnico del posto Pasquale Loventre affiancato dal fidato preparatore atletico professor Francesco Pignata, per rendere al meglio e per sentire addosso la maglia che portano. Una gestione “pane e salame”, insomma, affidata alle intuizioni del duo di dirigenti sportivi Turco-Caracciolo, e al presidente Ernesto Corvino, che rappresenta al meglio un buon gruppo soci: Raffaele Mattiello, Nicola Affinito, Gennaro Picone, Gaetano Rossetti, Nicola Della Volpe, Nicola Di Girolamo, Salvatore Sepe, Francesco Barbato, Giuseppe Martini, Michele Barbato.

Per capire il Carinaro e quello che il duo Turco-Caracciolo hanno creato ci devi essere dentro, toccare il campo, prendere acqua e freddo di domenica mentre gli altri stanno a casa davanti ad un bel piatto di ragù. Magari assumi quella carica in più che ti permette di costruire una squadra perfetta: si parte da un portiere affidabile come Antonio Di Matteo, aiutato dai due secondi Mariniello e Chiacchio. Di fronte una difesa solida con elementi come Barbato, Palmese, Barbuto, Guglielmo, Mottola e Chiacchio M., a centrocampo la quantità e la forza trovata in Ferraiuolo, De Rosa, Schember, Chiacchio L., Della Volpe, sulle fasce la velocità di Della Gatta, Campochiaro, Fusco, Cuomo e Di Girolamo. In attacco non i soli bomber di razza come Andreozzi e Liotto A. ma anche imprevedibilità e velocità di gente come Romano e Liotto P. non dimenticando la freschezza dei vari Ronza, Graziano e Martini.

Un campionato largamente dominato con 54 gol in 17 partite (in attesa dell’ultima in trasferta a Casapulla), mai in discussione il primato, tranne in qualche occasione dove magari si pensava di essere troppo in alto per ricevere sgarbi, ma guardare giù, soprattutto per chi soffre di vertigini è pericoloso. Intanto, sabato 17 marzo, alle ore 20, grande festa in piazza Trieste, all’insegna del motto: “Scusate la fretta ma la seconda ci aspetta. Game Over. Carinaro campione”.

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