Carinaro

Carinaro, il Pd respinge le accuse dei Masi: “Basta con la solita solfa!”

Carinaro – Il Partito Democratico di Carinaro difende la sindaca e sua candidata alla Camera, Annamaria Dell’Aprovitola, replicando alle accuse lanciate su queste colonne dall’ex sindaco Mario Masi.

“Basta dottor Masi, e da un anno oramai che ci propina la solita solfa: il Palazzo Ducale, l’isola ecologica, via Volta, la Villa comunale, le gare d’appalto, gli incarichi professionali. Non interessa più a nessuno, la smetta! Ma veramente crede che un candidato alla Camera dei Deputati, in un collegio che va da Orta di Atella a Cancello Arnone, può sprecare il suo tempo a rispondere, non ai problemi dei cittadini, per i quali nutre un grande rispetto, ma alle strumentalizzazioni montate ad arte da lei, dalla sua famiglia e dall’associazione che avete creato per i vostri interessi? E poi cosa sarebbe questa associazione ‘Terra Nostra’? Un’associazione dove i suoi quindici soci la pensano, politicamente, in modo differente l’uno dall’altro e l’unico filo rosso che li tiene uniti e l’avversione all’Amministrazione comunale e al candidato del Pd Annamaria Dell’Aprovitola.

La dottoressa Dell’Aprovitola è stata scelta come candidata, nel collegio di Aversa, dai sindaci del centrosinistra dell’Agro Aversano, perché ritenuta la più adatta a rappresentare il territorio, e no, come lei vorrebbe far credere, per un mero rispetto delle quote rose; principio che pur sarebbe condivisibile. Perché in politica – lei, dotto Masi, dovrebbe saperlo, dato la sua quarantennale esperienza – ci si candida perché si viene scelti e non perché si rivendica una candidatura. Se lei non è stato mai stato scelto, per una candidatura alla Camera non è perché non l’ha mai rivendicata ma perché evidentemente non veniva considerato adatto!

E veniamo al tesseramento 2016 del circolo Pd, dove nessuno fu cacciato fuori, ma si pose un problema politico in merito al fatto che il capogruppo d’opposizione (uno che tutti i giorni posta delle foto sue insieme al candidato premier dei 5 Stelle, Di Maio) non potesse essere iscritto al partito in cui già militava il sindaco e gran parte dei membri dell’Amministrazione e della maggioranza consiliare. Una cosa mai vista prima e in nessun altro luogo. E ancora il senatore Mirabelli. Ma ritiene verosimile che un commissario, inviato dalla segreteria nazionale, le possa rifiutare la tessera per motivi preconcetti? Non è che lei e il suo “attivissimo” fratello Biagio attendeste deliberatamente l’esaurimento delle tessere poste a disposizione della federazione, per poi sostenere che la stessa vi fosse stata negata?

In conclusione, lei ha ritenuto di dover disattendere l’appello rivolto dalla professoressa De Chiara, formulato nell’interesse del partito, non delle singole persone; ce ne faremo una ragione e non staremo di certo qui, né noi, né la candidata Dell’Aprovitola, ad implorarla di votare; soprattutto quando (le nostre percentuali, a differenza delle sue, danno in vantaggio il nostro candidato) il suo voto, quello di suo fratello Biagio e quello di suo figlio Stefano non risultano indispensabili per la nostra causa!

Noi rinnoviamo il nostro appello agli iscritti, ai simpatizzanti, ai cittadini tutti a votare, alle prossime elezioni politiche per il Pd e, nella circostanza, alla Camera dei Deputati, per Annamaria Dell’Aprovitola; sicuri che il 5 marzo conseguiremo un importante risultato per Carinaro e per tutto l’Agro Aversano.

Il Circolo Pd di Carinaro

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