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Attentato Trebes, il gendarme-eroe offertosi come ostaggio: si è sposato in punto di morte

E’ morto il gendarme eroe che si era offerto al posto di una donna in ostaggio del terrorista di Trebes. Si chiamava Arnaud Beltrame, 45 anni. Il presidente francese Emmanuel Macron gli ha reso pubblicamente omaggio, affermando che il tenente colonnello ha “onorato la sua arma e il suo Paese” e che tutta la Francia gli rivolge un pensiero. Ferito gravemente durante l’attacco, è deceduto alcune ore dopo.

Il tenente-colonnello Arnaud Beltrame, morto questa mattina dopo essersi volontariamente offerto in ostaggio al terrorista Radouane Lakdim in cambio della libertà per una donna, è stato unito in matrimonio religioso con la sua compagna nella notte, poco prima di morire. Padre Jean-Baptiste, un sacerdote che conosceva bene Arnaud e la compagna Marielle, è arrivato di corsa nella hall dell’ospedale di Carcassonne, quando ormai l’ufficiale dei gendarmi era moribondo.

Il religioso ha chiesto di vedere Arnaud, che da alcune settimane, insieme con Marielle, con la quale erano già sposati civilmente, avevano dedicato “una trentina di ore” alla preparazione del matrimonio cattolico. La data delle nozze religiose era stata fissata per inizio giugno. “Prego – ha detto padre Jean-Baptiste dopo un’ora in sala rianimazione al capezzale dell’ufficiale con la sua compagna – per queste nozze. Gli ho impartito il sacramento del matrimonio e quello dell’estrema unzione”.

“Sapevo che doveva per forza trattarsi di lui”: la madre di Arnaud Beltrame, il tenente colonnello dei gendarmi ucciso dal terrorista Redouane Lakdim, si confida dopo la morte del figlio ai microfoni di RTL. “E’ sempre stato così – ha detto la donna, – lui ha sempre fatto tutto per la patria, da quando è nato”. “Era la sua ragione di vita – ha aggiunto – quella di difendere la patria”. “Oggi – ha continuato – mi direbbe ‘mamma ho fatto soltanto il mio lavoro’. Faceva parte del suo modo di essere”.

Secondo quanto si apprende da fonti del quotidiano locale La Depeche du Midi, Beltrame aveva da poco organizzato un’esercitazione con i suoi uomini. Il tenente colonnello, si apprende, aveva voluto simulare – come in una premonizione – un attacco terroristico contro un supermercato.

Gli inquirenti francesi impegnati nelle indagini sull’attentato nel sud della Francia hanno ritrovato nella casa del killer a Carcassonne “una lettera-testamento manoscritta”, nella quale Radouane Lakdim “fa allusione all’organizzazione dello stato islamico”. E’ quanto riferisce la tv Lci.

Un minorenne amico di Redouane Lakdim è stato posto in stato di fermo nell’ambito delle indagini sull’attentato di ieri a Carcassonne e Trebes: è quanto rivelano fonti vicine all’inchiesta citate da Bfm-Tv. Nato nel 2000, il ragazzo è stato fermato questa notte per associazione terrorista. In Francia, il fermo per terrorismo può durare fino a 96 ore contro le normali 24 o 48 ore.

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