Caserta Prov.

I Cavalieri del Santo Sepolcro di Gerusalemme sulle orme di San Benedetto

Una nutrita rappresentanza di Cavalieri dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme della Sezione Napoli – Terra di Lavoro con il loro preside, l’avvocato Raffaele Crisileo, e con  il cerimoniere ecclesiastico, reverendissimo padre don Michele Verolla, insieme a tutti gli appartenenti della sezione, tra i quali Enzo Improta che ha curato l’organizzazione dell’evento, parteciperanno domenica 25 febbraio al suggestivo cammino itinerante a Subiaco (Roma) organizzato dalla sezione e fortemente voluto dal suo preside e dal compatto ed intero Consiglio di Sezione (avvocato Mario Romano, ingegner Riccardo Montanino, ingegner Salvatore Delle Femine, ragionier Diego Vollaro, dottor Alfredo Perrone, dottor Damiano Prezioso, dottor Mario Del Prete, luogotenente Luigi Sorbo, professor Raffaele Piccolo).

Sezione, questa di Napoli – Terra di Lavoro, che dipende direttamente dall’esponente di vertice dell’Ordine per l’Italia Meridionale Tirrenica, il neo luogotenente professor Giovanni Battista Rossi. Saranno presenti all’importante evento liturgico e formativo i delegati di Aversa, l’avvocato Nicola Pagano, di Capua, il dottor Mauro Bologna, il coordinatore di Grumo Nevano, dottor Enzo Manna, e i cavalieri in organico.

Saranno ricevuti da padre Davide, poi dal Priore ed infine terrà loro una catechesi personalmente l’Abate Mauro Meacci (nella foto), responsabile e guida di tutti i monasteri benedettini a Subiaco. Un percorso forte ed impegnativo sulle orme di San Benedetto prima nel Monastero di Santa Scolastica e poi al Sacro Speco di Subiaco, importante centro di culto cattolico mondiale – da secoli venerato – e ogni anno meta di pellegrini devoti che li si affidano a San Benedetto, protettore degli esorcisti. Ancora oggi migliaia e migliaia di persone si mettono in marcia a piedi verso i sacri luoghi.

Prima nella chiesa di Santa Scolastica, dov’è stata programmata la partecipazione dei Cavalieri ad una santa messa con gli antichi canti gregoriani dei monaci benedettini, e poi dinanzi al Sacro Speco, la rappresentanza dei Cavalieri del Santo Sepolcro della Sezione Napoli – Terra di Lavoro rinnoverà il suo impegno verso la Terra Santa e verso gli ultimi, leggendo la “Preghiera del Cavaliere”; orazione, questa, tanto cara al Beato Bartolo Longo, fondatore del Santuario di Pompei. Un doppio atto di affidamento, dunque, per i Cavalieri a Santa Scolastica e a San Benedetto.

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