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Preti gay, l’elenco del gigolò Mangiacapra

Ecco le diocesi alle quali appartengono i sacerdoti i cui nomi sono contenuti nel dossier consegnato alla Curia di Napoli dall’ex avvocato partenopeo, diventato gigolò, Francesco Mangiacapra: uno è della diocesi di Acerra, un altro appartiene a quella di Acireale, due fanno parte della diocesi di Amalfi-Cava, altri due di quella di Aversa, due alla diocesi di Bari, uno alla diocesi di Catania, uno alla diocesi di Ischia, due alla diocesi di Cosenza-Bisignano, uno alla diocesi di Isernia, uno a quella di Manfredonia-San Giovanni Rotondo, uno alla diocesi di Messina, un altro a Molfetta, due alla diocesi di Napoli, uno alla diocesi di Nardò-Gallipoli, due alla diocesi di Nocera-Sarno, uno alla diocesi di Noto, uno a Oppido Mamertina, uno a Piazza Armerina, uno alla diocesi di Pozzuoli, uno alla diocesi di Palermo, tre alla diocesi di Roma, due a quella di Salerno, uno alla diocesi di Teano-Calvi, sette alla diocesi di Teggiano-Policastro, uno alla diocesi di Trani-Barletta-Bisceglie, quattro alla diocesi di Tursi-Lagonegro, uno alla diocesi di Tricarico, uno a quella di Urbino-Urbania-Sant’Angelo in Vado mentre uno fa parte dell’Ordinariato Militare. Di questi sacerdoti 42 sono diocesani e 7 fanno parte di istituti religiosi mentre i seminaristi sono in tutto 9.

“Nel corso di questa settimana, è stato consegnato alla Cancelleria della Curia arcivescovile di Napoli un dossier, su cd di denuncia di casi di omosessualità nei quali sarebbero coinvolti sacerdoti, religiosi e seminaristi di alcune diocesi italiane. Detto materiale verrà opportunamente esaminato per essere trasmesso alle diocesi interessate per le eventuali necessarie valutazioni”. Così recita una nota diffusa ieri dalla Curia partenopea.

Nei giorni scorsi il sito Gaynews.it aveva riferito che un dossier di 1200 pagine che svelerebbe una rete ‘hot’ di preti gay da Roma a Catania sarebbe stato consegnato alla Curia di Napoli. Si parlerebbe di app per incontri e di festini in canonica. Il sito aveva rivelato, inoltre, che il dossier è stato messo a punto dal giovane escort, che abita a Napoli, già noto alle cronache per avere svelato i presunti traffici di don Luca Morini, soprannominato “don Euro”, e sull’argomento il giovane ha scritto anche un libro. Non è possibile sapere quanto ci sia ci sia di vero in queste dichiarazioni. Ora il nuovo dossier coinvolgerebbe una sessantina di prelati, diocesani e appartenenti ad ordini religiosi, per lo più campani ma non solo. Secondo Gaynews.it per ognuno di questi preti ci sarebbe una scheda personale e una documentazione allegata anche con screenshot di conversioni attraverso smartphone.

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