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Burian porta neve e gelo sull’Italia: Roma si sveglia “imbiancata”

Un risveglio tutto “bianco” quello di Roma fino al litorale. Sulla Capitale ha iniziato a nevicare poco prima delle 2, proseguendo per gran parte della notte. Intorno alle 4, come era nelle ultime previsioni, la nevicata si è fatta via via intensa, tanto che al suolo ci sono almeno 3-4 centimetri di coltre bianca. Le scuole sono rimaste chiuse, così come Colosseo, Fori Imperiali e Palatino. Il Campidoglio: “Limitare gli spostamenti”.

Disponibili per l’emergenza neve “almeno 170 mezzi a Roma”, precauzionalmente disposti su presidi individuati in diverse parti del territorio cittadino e intorno all’anello della città per raggiungere velocemente anche le zone periferiche. A questi 170 mezzi all’occorrenza se potranno aggiungere degli altri. Lo si apprende da fonti del Campidoglio. Il sale a disposizione, spiegano fonti capitoline, “è di mille tonnellate al giorno”.

Già domenica era stata firmata l’ordinanza per disporre la chiusura delle scuole lunedì in previsione dell’ondata di gelo e dell’allerta neve. Al Centro è previsto l’arrivo della neve e temperature fino a -15 gradi, con rischio ghiaccio sulle strade. Scuole chiuse anche a Tivoli, nei comuni dei Castelli romani e a L’Aquila (per due giorni).Disagi per il trasporto pubblico di superficie, regolarmente funzionanti, invece, tutte le metropolitane. Il servizio bus Atac è stato sospeso intorno alle 6:30, poi è stato gradualmente riattivato intorno alle 7:30 con ritardi e forti limitazioni di percorso. Problemi anche sul versante treni, con cancellazioni e ritardi fino a 300 minuti. “Siamo al lavoro per garantire la percorribilità delle strade a fronte della nevicata eccezionale che ha interessato questa notte la Capitale. Si invitano i cittadini a limitare i propri spostamenti allo stretto necessario”. Lo scrive su Facebook l’assessore all’Ambiente di Roma Pinuccia Montanari.

La Prefettura ha comunicato che le notizie sulla chiusura degli uffici pubblici “diffuse tramite social network sono assolutamente false e prive di fondamento. Sono state già avviate tutte le azioni necessarie all’accertamento dei responsabili del reato”. Al termine del Comitato Operativo della Protezione civile è stato disposto l’intervento dell’Esercito per togliere la neve dalle strade di Roma. E’ stato inoltre deciso di attivare il volontariato della Regione per assistere i viaggiatori bloccati in alcune stazioni della Capitale.

Stop alle udienze, sia civili che penali a Roma: è quanto è stato deciso dopo una consultazione avvenuta tra il presidente della Corte d’Appello, Luciano Panzani, il presidente del Tribunale, Francesco Monastero e i vertici dell’avvocatura capitolina. E’ stata disposta la sospensione dell’attività in aula ad eccezione delle udienze “penali urgenti, direttissime, convalide riesame e processi con detenuti”.

Si riducono i disagi per gli aeroporti. Ciampino sta progressivamente tornando verso la piena operatività, mentre a Fiumicino è “ripresa la piena operatività, con tutte le tre piste funzionanti”. Lo annuncia Adr, spiegando che lo scalo sarà così in grado di “accogliere voli dirottati anche da altri aeroporti dove le condizioni di maltempo sono negative, come Napoli. Dalla mattinata sono già partiti/atterrati a Fiumicino oltre cento voli. Con la piena operatività delle piste e il funzionamento del piano anti-neve sarà possibile accelerare lo smaltimento dei ritardi e delle riprotezioni cumulatisi in mattinata a causa del maltempo”.

Operativi anche quasi tutti gli altri scali principali, tra cui, Milano Malpensa, Bergamo, Milano Linate, Bologna, Genova, Torino con ritardi dovuti al deicing, gli aeroporti del Nord Est, Pisa, Firenze, Reggio Calabria, quelli della Sicilia e della Sardegna. La pista di Fiumicino potrebbe comunque essere riaperta a breve.

Giovedì è in arrivo una nuova perturbazione dalla Spagna che porterà neve al Nord e nelle zone interne del Centro. Secondo i meteorologi, con ogni probabilità nevicherà anche a Roma, dove gli accumuli potranno registrarsi solo all’inizio, dato che la sovrapposizione di una massa d’aria calda sul “cuscinetto gelido” porterà pioggia. Precipitazioni più consistenti in Toscana, mentre nelle Isole maggiori, a causa di correnti miti dal Nord Africa, le temperature saliranno a 18-20 gradi.

Il vento siberiano Buran ha portato la neve su tutta l’Italia. Al Nord, in Veneto ed Emilia Romagna ha smesso di nevicare ed è tornato a splendere il sole, ma le temperature sono molto rigide con minime fino a -7 nelle città e addirittura fino a -23 sulle montagne venete, come segna il termometro a Ra Valles, sopra Cortina. Nella cittadina ampezzana la minima è stata di 16 gradi sotto lo zero. La situazione si è normalizzata anche a Venezia, dove domenica il forte vento aveva abbattuto un pesante traliccio stradale sul Ponte della Libertà, sfiorando un’autovettura, e paralizzando la circolazione tra la città lagunare e la terraferma per quasi tutto il giorno.

Il termometro è andato alcuni gradi sotto lo zero durante la notte Bologna, dove la città si è svegliata però con il sole e una giornata fredda e limpida. La neve caduta domenica ha attaccato solo nelle colline intorno alla città emiliana. Cumuli maggiori nell’Appennino sia in Emilia, che in Romagna: in alcune località è stata decisa la chiusura delle scuole, per precauzione. Ad esempio a Tolé e Castel D’Aiano, nel Bolognese, nell’Alta Valmarecchia Riminese (Pennabilli, Torriana, San Leo e Verucchio, a Ferrirere, Farini e Gropparello nel Piacentino, a Berceto, Bardi, Varsi, Bore e Varano Melegari nel Parmense.

Termometro in picchiata a Torino, dopo la nevicata che domenica pomeriggio l’ha imbiancata, costringendo al rinvio di Juventus-Atalanta. Nella notte la temperatura è scesa sotto lo zero. Continua il servizio di spargimento sale della città, per scongiurare la formazione di ghiaccio sulle strade, con 29 mezzi spargisale operativi su tutto il territorio cittadino e oltre 4mila tonnellate di sale a disposizione. Le scuole sono regolarmente aperte.

Un escursionista, disperso domenica a Gonnosfanadiga, nella provincia del Sud Sardegna, mentre faceva torrentismo nel Rio Zairi, è stato trovato morto. L’uomo, Giovanni Manca, è stato travolto da un’ondata causata dalla piena del torrente. Insieme ad altre quattro persone, stava cercando di attraversare il corso d’acqua con le corde, quando a causa della piena del torrente, un’ondata lo ha sorpreso, facendolo finire in acqua.

In Campania ondata di neve e gelo che ha portato alla chiusura di scuole in diverse aree dei cinque capoluoghi. Anche Napoli, come la Capitale, si è svegliata “imbiancata” (guarda il video).

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