Gricignano

Gricignano, spari a immigrato. Parla il sindaco: “Già avevo avvertito la Prefettura”

Gricignano – “Che la situazione non fosse tranquilla lo avevo già scritto al prefetto di Caserta nello scorso mese di agosto. Molti gricignanesi si lamentano del fatto che diversi immigrati danno in escandescenza per strada, infastidiscono i passanti”.

Sulla vicenda del ferimento del giovane gambiano (leggi qui) si è espresso anche il sindaco di Gricignano Andrea Moretti, il quale, anche a fronte di segnalazioni ricevute negli ultimi tempi da diversi cittadini, che lamentano l’atteggiamento pericoloso di alcuni immigrati (per uno è dovuta intervenire un’ambulanza effettuando un trattamento sanitario obbligatorio dopo che aveva dato in escandescenze), si è detto preoccupato per il mantenimento dell’ordine pubblico nel popoloso centro alle porte di Aversa che ospita anche la cittadella civile dei militari Us Navy.

“Gricignano – ha continuato il primo cittadino – non è razzista. Lo dimostra il fatto che nella nostra città, a fronte di dodicimila abitanti vi sono circa trecento richiedenti asilo, migliaia di residenti della Us Navy tutti stranieri che, ovviamente, vivono la nostra città e gli immigrati storici, presenti da anni, addirittura decenni, e che si sono perfettamente integrati come la folta comunità nigeriana”.

“Negli ultimi anni – continua il medico gricignanese – proprio a causa della presenza del centro di accoglienza ‘La Vela’, siamo stati costretti a convivere con atteggiamenti quanto meno poco ortodossi di alcuni degli ospiti, come le cronache dei quotidiani hanno dimostrato. Una settimana fa, ad esempio, una famiglia che abita nei pressi del centro e che ogni tanto ha aperto le porte della propria abitazione ad alcuni di loro saltuariamente si è trovata di fronte ad una vera e propria pretesa da parte di uno di essi”.

Per quanto riguarda l’episodio di venerdì sera, Moretti non nasconde la propria sorpresa per quanto avvenuto e afferma: “Conosco Carmine Della Gatta come una persona normale, senza grilli per la testa e non violenta. Un imprenditore che non è andata mai sopra le righe. Credo che sia stato provocato e aggredito e avrà utilizzato la pistola che portava con sé per difendersi. Questo, ovviamente, non giustifica assolutamente l’uso che ne ha fatto, ma bisogna anche comprendere il momento”.

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