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Maltempo flagella l’Italia da Nord a Sud: allagamenti e disagi

Tra le notte del 5 novembre e la mattinata del 6 il maltempo ha colpito con forza le regioni del Centro-Nord e del Sud Italia. Allerta da codice rosso in Basilicata, mentre il codice di pericolosità per la Campania è arancione. Forti rovesci anche in Calabria e Puglia; venti di burrasca e possibili mareggiate sulla Sicilia. Resta alta la guardia in Veneto, ancora in stato d’allerta rosso, e Friuli Venezia Giulia, in allerta arancione.

Nel Casertano un violento acquazzone e forti folate di vento hanno provocato allagamenti delle strade e continui blackout. Molte le chiamate arrivate ai Vigili del Fuoco da persone intrappolate nelle loro auto. I problemi maggiori hanno riguardato soprattutto Caserta, Aversa, Marcianise, Santa Maria Capua Vetere, ma anche comuni dell’alto casertano. Situazione simili quasi ovunque con alberi caduti, tombini saltati e strade allagate.

A Caserta ci sono stati problemi in via Galatina, trasformatasi in un fiume, così come a Casolla, dove sono saltati i tombini. Acqua abbondante anche in viale Bersaglieri, ma problemi vengono segnalati in tanti punti della città. A Santa Maria Capua Vetere i danni maggiori a causa dei tombini saltati si sono verificati in via Fardella, via Vittorio Emanuele e via Ricciardi con gli abitanti rimasti intrappolati nelle loro case.

A Venezia, invece, la combinazione di marea astronomica e effetti meteorologici ha causato una punta massima di “acqua alta” di 127 centimetri, alle 23 e 50 di domenica notte; di questi, 66 sono dovuti proprio all’abbondanza di precipitazioni delle ultime ore. L’acqua alta veneziana è stata causata da una forte perturbazione che ha generato una ‘saccatura’ sul Golfo di Genova; questa configurazione è stata all’origine dei venti di scirocco che hanno interessato il mare Adriatico, ha spiegato il Centro Maree del Comune di Venezia.

L’arrivo delle piogge secondo le previsioni, avrebbe dovuto mitigare la forza del vento, la quale, però, è proseguita soffiando sul capoluogo veneto a circa 60 chilometri l’ora: non accadeva da anni un evento meteorologico così intenso. Nel 2013 la marea veneziana aveva raggiunto per l’ultima volta una quota superiore ai 125 centimetri, toccando quota 143.

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