Aversa

Aversa, in arrivo tre Case dell’Acqua

Aversa – Finalmente al via la Casa dell’Acqua dopo poco meno di cinque anni di attesa da quando il consiglio comunale votò all’unanimità una proposta di Pd e Sel. La giunta comunale di Aversa, infatti, ha approvato, in occasione dell’ultima seduta, la proposta dell’assessore all’Ambiente Maria Carmen de Angelis di installare nel territorio cittadino tre Case dell’Acqua, impianti di distribuzione automatica di acqua potabile che potrà essere imbottigliata direttamente dai cittadini ad un costo minimo.

Il progetto prevede la concessione di tre aree comunali poste a nord, a sud e nel centro cittadino. L’esecutivo normanno ha individuato anche le zone in cui queste ‘case’ saranno installate, precisamente in via Salvatore Di Giacomo (nel parcheggio di fronte l’ex Inam), piazza Vincenzo Bernini (Parco Coppola) e piazza Guglielmo Marconi (nel cuore del centro storico). I soggetti privati interessati, che saranno individuati attraverso un bando pubblico e dovranno garantire il rispetto degli standard qualitativi.

L’intera operazione sarà a costo zero per il comune. I costi di installazione e di gestione degli impianti, infatti, saranno totalmente a carico del soggetto che fornirà il servizio e non ricadranno sulle casse comunali. L’acqua erogata sarà prelevata direttamente dalle condutture dell’acquedotto comunale e dovrà essere microfiltrata, trattata e refrigerata, sia frizzante che naturale, il costo resterà non superiore ai 5 centesimi al litro.

«L’intenzione dell’Amministrazione Comunale – ha dichiarato l’assessore de Angelis – è di far partire il progetto in via sperimentale per tre anni, per poi valutarne le ricadute positive nell’ottica di avviare i cittadini a pratiche di consumo compatibili e di reimpiego di risorse». E’ stata la stessa esponente dell’esecutivo guidato dal sindaco Enrico De Cristofaro a seguire, sin dal proprio insediamento, la fase preparatoria del provvedimento, portando all’attenzione della giunta «un atto che persegue l’obiettivo del raggiungimento di un benessere individuale e collettivo che risulti sostenibile dal punto di vista ambientale».

«Dopo essere intervenuta sulla problematica della raccolta rifiuti, augurandomi che i ripetuti incontri con le grandi utenze possano finalmente segnare il punto di svolta per la raccolta differenziata, – ha concluso l’assessore all’Ambiente – ho avviato una programmazione strategica di medio periodo che vada ad incidere in positivo sulle dinamiche della città. Poniamo l’attenzione della cittadinanza sul tema del diritto all’acqua come bene universale, avviando un percorso educativo e pratico per attuare un consumo responsabile delle risorse».

«La casa dell’acqua – ha ricordato il consigliere comunale del Pd Alfonso Golia, che aveva sollecitato l’amministrazione de Cristofaro pochi giorni dopo l’insediamento dello scorso anno – è nata come una proposta dal basso, sottoscritta da Pd e Sel e fatta proprio dall’intero consiglio comunale, un vero e proprio esempio di democrazia partecipata, per cui era inaccettabile che non si avessero più notizie. L’attivazione della struttura permetterebbe una notevole riduzione dell’impatto ambientale, contribuendo alla riduzione della produzione di bottiglie in plastica e del conseguente inquinamento generato dalle attività di produzione e di trasporto ad attività economiche, di ritiro delle bottiglie utilizzate e trasporto a centri di trattamento per il riciclaggio, delle operazioni di lavorazione della materia prima secondaria per la realizzazione di prodotti in plastica riciclata».

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