Caserta Prov.

Villa di Briano, Settembre al Santuario: preghiera, dibattiti, musica e gastronomia

Anche quest’anno, come ormai da ben 22 anni, al Santuario della Madonna di Briano, presidio di spiritualità e di legalità, si tiene la manifestazione Settembre al Santuario, occasioni di incontro per presentare libri, arte e cultura, musica, balli e danze popolari, percorsi enogastronomici.

Il tema della kermesse – “La tempesta ci sorprese ma insieme navigammo fino ai confini della terra” – vuole far riflettere sulla condizione attuale della nostra società, “in balia di un’economia sfrenata che arricchisce sempre di più  pochi signori e impoverisce popolazioni intere, dei tempi difficili che viviamo, sulle ingiustizie, sullo smarrimento dei giovani, sulle famiglie che sempre più spesso spezzano il legame d’amore che li unisce per arrendersi troppo in fretta al relativismo cioè ad una società senza valori e senza verità”.

Ma si sottolineerà anche “la forza che abbiamo di migliorare e provare a costruire un mondo migliore se siamo capaci di ‘navigare insieme’, in questo mare in tempesta, se come marinai sapremo riconoscere i venti impetuosi, se sapremo domarli con le vele spiegate, se sapremo riconoscere il comandante che con la sua saggezza saprà portarci in acque più tranquille. Se come cristiani, insomma, animati dalla forza di Cristo, sapremo rendere ragione della speranza che è in noi”.

Si parte domenica 3 settembre con la musica popolare dei Suddaria, venerdì 8 settembre con la tradizionale processione di ringraziamento “Grazie a Maria”, alla presenza del vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, per proseguire domenica 10 settembre con la collaudata Sagra della Mozzarella, domenica 17 settembre con una cover band di Ligabue, e domenica 24 settembre, sempre nel chiostro del millenario santuario, serata finale con la partecipazione delle corali delle parrocchie della Diocesi.

Ci sarà tempo per riflettere sabato 23 settembre, a 50 anni dalla morte di don Milani, del suo messaggio, di ciò che resta del suo insegnamento, del suo modo di essere prete.

Sarà allestita anche una mostra fotografica sulla famiglia curata da Augusto Di Meo, testimone di giustizia dell’omicidio di don Peppe Diana.

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