Casal di Principe - San Cipriano - Casapesenna

San Cipriano Bene Comune: “Chiesto al Tar di annullare delibera Consuntivo 2016”

Chi siede in minoranza ha il compito di vigilare sull’operato di chi amministra, di dare suggerimenti e anche aiuti.  La maggioranza ha il dovere morale, oltre che giuridico, di ascoltare e favorire la partecipazione di chi rappresenta comunque una fetta della popolazione.

Purtroppo i consiglieri comunali del gruppo “San Cipriano Bene Comune” si sono trovati più volte in presenza di un atteggiamento ostruzionistico da parte dell’amministrazione. Spesso e volentieri, non è stato consentito di controllare le spese, la contabilità, le entrate dell’anno precedente. Pur essendo obbligati dalla legge, hanno voluto disattendere la norma pur di impedire l’azione di controllo. Praticamente è stato impedito alla minoranza di poter espletare liberamente e consapevolmente l’incarico conferitogli dai cittadini.

I consiglieri di opposizione hanno dovuto fare i conti con la perenne mancata convocazione delle commissioni consiliari; inoltre, ogni qualvolta vi è stata la necessità di dover deliberare sul bilancio di previsione e sul conto consuntivo, puntualmente gli atti su cui deliberare non sono stati messi a disposizione dei consiglieri o sono stati messi trasmessi soltanto a ridosso della seduta, non consentendo quindi un attento studio dei documenti.

Più volte questi problemi sono stati palesati, sono state rivolte delle istanze, sia verbali che scritte ai rappresentati della maggioranza ma dagli stessi non è arrivata alcuna risposta.

Si è in attesa di sapere, per esempio, che fine ha fatto la somma di 800.000 euro, frutto di un finanziamento straordinario chiesto dall’amministrazione per pagare debiti pregressi. Quella somma è arrivata ma non è stata utilizzata per pagare quei debiti. Un prestito di quella portata, costato al comune il sobbarcarsi di un mutuo di 40 anni, non può lasciare dubbi o incertezze all’opposizione.

Il comportamento ostruzionistico di questa maggioranza consiliare ha raggiunto il picco massimo in occasione dell’approvazione del conto consuntivo 2016. Gli atti, che sono di una notevole complessità tecnica, venivano messi a disposizione dei consiglieri di opposizione, anche in maniera irrituale, soltanto 5 giorni prima della seduta anziché 20 giorni prima, cosi come previsto dalla legge. 

Tale comportamento ha reso impossibile lo studio delle carte da parte dei consiglieri di opposizione. Questi ultimi, non potendo deliberare in maniera cosciente e consapevole, hanno chiesto un differimento per poter avere il tempo di studiare gli atti a corredo del bilancio. La richiesta non è stata presa in considerazione e quindi la maggioranza con fare del tutto irriguardoso dei diritti, deliberava ed approvava il conto consuntivo 2016. 

Di fronte a questa ennesima compressione delle prerogative della minoranza, al fine di poter espletare in maniera degna il mandato conferito dai cittadini, è stato dato mandato all’avvocato Cipriano di Tella ad impugnare la delibera consiliare di approvazione del conto consuntivo 2016 dinanzi al Tar al fine di ottenere l’annullamento della stessa.  All’esito del giudizio, d’accordo con il gruppo consiliare “San Cipriano nel cuore” che ha sottoscritto il ricorso, verrà valutata l’opportunità di chiedere lo scioglimento del consiglio comunale.

San Cipriano Bene Comune

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