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Mafia e appalti, 37 arresti in Salento: coinvolto ex assessore

Venti persone in carcere e 17 agli arresti domiciliari, a cui si aggiungono 7 misure che prevedono l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e 3 interdizioni temporanee dai pubblici uffici. Sono questi i provvedimenti cautelari, emessi dal gip del Tribunale di Lecce su richiesta della locale Dda, che i militari del comando provinciale dei carabinieri stanno eseguendo dalle prime ore del 5 settembre.

Le persone coinvolte devono rispondere di numerosi reati, tra i quali associazione di tipo mafioso, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione abusiva di armi, ricettazione, rapina, furto aggravato, porto abusivo di armi, detenzione e spaccio di stupefacenti, abuso d’ufficio, usura, favoreggiamento personale, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio, rivelazione ed utilizzazione di segreti d’ufficio, truffa, minaccia aggravata e lesioni personali con l’aggravante delle modalità mafiose. Tra gli arrestati c’è anche un ex assessore di Sogliano Cavour, comune in provincia di Lecce.

L’inchiesta che ha portato agli arresti, nell’ambito della quale risultano indagate complessivamente 59 persone, è stata condotta tra febbraio 2013 e giugno 2016 dal nucleo operativo e radiomobile della compagnia dei Carabinieri di Maglie.

L’operazione, battezzata “Contatto” per sottolineare la rete di infiltrazioni rilevate, ha consentito di individuare un’associazione mafiosa che farebbe capo al clan Coluccia di Noha e Galatina (due centri salentini) e avrebbe operato nel territorio della provincia di Lecce e, in particolare, nei comuni di Sogliano Cavour, Galatina, Cutrofiano, Corigliano d’Otranto, Castrignano de’ Greci, Melpignano, Soleto, Sternatia, Cursi, Castrì di Lecce, Martano, Otranto, Calimera, Muro Leccese e Cavallino.

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