Cesa

Cesa, 25enne trovato morto in zona Cardoni: decesso per overdose

Lo hanno trovato nella mattinata, in una zona periferica tra Succivo e Gricignano, in località Cardoni, a poca distanza da una struttura di accoglienza per migranti. Antonio Campanile, 25 anni, di Cesa, con trascorsi in comunità di recupero per tossicodipendenti e un passato fatto di violenza anche nei confronti della madre che, esattamente un anno fa, lo denunciò, stanca di sottostare alle sue richieste di danaro da utilizzare per procacciarsi la dose giornaliera.

Una morte che gli sarebbe stata provocata da quelle sostanze che da tempo gli avevano reso la vita un inferno senza uscita. Il suo corpo non presentava segni particolari di violenza, anche se, comunque, il magistrato di turno della procura di Napoli Nord in Aversa (che coordina le indagini dei carabinieri della compagnia di Marcianise agli ordini del capitano Luca D’Alessandro) ha disposto l’esame autoptico sul corpo che, per questo, è stato trasferito all’istituto di medicina legale di Caserta.

Un passato di violenza, si era detto. Il giovane, infatti, nel maggio del 2016 era stato ferito a colpi di pistola in via Atellana, al confine con Cesa e Aversa. Per quel ferimento fu arrestato, reo confesso, un 29enne di Succivo, arrestato dai carabinieri del reparto territoriale di Aversa. La vittima era stata attinta all’addome da due colpi di pistola di piccolo calibro, esplosi dal 29enne, durante un alterco scaturito per futili motivi tra i due, che già si conoscevano. A settembre scorso, poi, i carabinieri della stazione di Cesa lo arrestarono con l’accusa di maltrattamenti in famiglia in danno della madre convivente. Le indagini, condotte dai militari, ricostruirono diversi episodi di minacce e aggressioni fisiche poste in essere dal giovane, ripetute da diversi mesi e finalizzate ad ottenere, dalla donna, somme di denaro per l’acquisto di sostanze stupefacenti.

Nel dicembre 2014 si allontanò volontariamente da una comunità della provincia di Taranto, dove era sottoposto ai domiciliari. Fu, poi, rintracciato ed arrestato ad Aversa dai carabinieri. Ad agosto 2016 fu arrestato a Sant’Arpino per aver rubato una Fiat Uno e rintracciato grazie al sistema gps.

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