Aversa

Aversa, Oncologia al ‘Moscati’: l’inaugurazione che non c’è…

Aversa – “Giovedì, 27 luglio sarà inaugurato il nuovo Reparto Oncologia dell’ospedale ‘Moscati’ di Aversa. Saranno presenti autorità regionali e dirigenti Asl di Caserta, fra cui il presidente della Commissione Sanità Regione Campania, Raffaele Topo, e il dirigente dell’Asl di Caserta, Mario Di Biase. Naturalmente ci sarà anche il neo direttore ospedale di Aversa, Angela Maffeo, ed il dirigente reparto Oncologia, Enrico Barbato. Grande soddisfazione da parte della Segreteria Regionale Confederazione Cisas e della Cisas Sanità, nonché del delegato zonale Cisas di Aversa, Francesco Pecorario per la positiva realizzazione attesa dai pazienti”.

Questo il contenuto del comunicato diffuso dalla stampa per annunciare un evento atteso da anni dall’utenza di un territorio in cui le morti per tumore non si contano più. Un evento al quale Pupia non poteva mancare. Il risultato è quello che vi proponiamo nel video in alto: un “evento-non evento” dal momento che il “nuovo” reparto è ancora in fase di realizzazione, cosicché non c’era alcun nastro da tagliare e niente da inaugurare e i politici intervenuti hanno fatto solo una rapida passerella.

Certo, l’inaugurazione si farà appena conclusi i lavori in corso. E allora sarà presente il direttore generale dell’Asl che giovedì 27 non c’era dal momento che niente c’era da inaugurare, consegnando all’utenza un reparto, stando a notizie non ufficiali, con 10 posti letto e 7 posti (poltrone) per day hospital, offrendo maggiori possibilità di assistenza che, malgrado la ristrettezza degli spazi in cui opera il personale medico e paramedico e la carenza di personale, oggi comunque non manca, consentendo l’effettuazione di oltre quindici terapie giornaliere in day hospital, grazie ad una attività svolta anche di pomeriggio dal personale che si dedica in maniera ammirevole alla cura e trattamento di questi ammalati.

In quella occasione potrà essere considerata accettabile la passerella politica ma non lo era il 27 luglio perché chi avesse desiderato conoscere lo stato dei lavori avrebbe potuto farlo in incognito, senza annunci e pasticcini che hanno dato l’illusione ai pazienti in attesa di visita che dopo vent’anni di cure e assistenza effettuata in spazi “arrangiati” finalmente c’era un vero reparto di oncologia, capace di dare risposte in tempi più rapidi a chi è affetto da neoplasie.

IN ALTO IL VIDEO

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