Aversa

Aversa, Mazzoni (M5S): “La maggioranza De Cristofaro si dimetta in massa”

Sono diversi giorni in cui ad Aversa si parla di probabili dimissioni di 13 consiglieri Comunali al fine di sfiduciare il Sindaco. Il Movimento 5 Stelle, a tal proposito, intende chiarire la propria posizione. In questo anno di amministrazione non abbiamo mai mancato di sottolineare l’incapacità a governare di questa amministrazione, denunciata anche dopo l’ultimo Consiglio comunale dove si è assistito ad una commedia neanche ben diretta, solo perché non si sono voluti affrontare gli scottanti temi posti all’ordine del giorno, in primis la questione della costituzione parte civile del Comune nel processo “The Queen” e del  passaggio alla Centrale Unica di Committenza di Sant’Antimo. 

In quel Consiglio c’erano altri ordini del giorno importanti per la città: ancora debiti fuori bilancio, l’approvazione di una variazione statutaria per l’istituzione in Comune di Aversa del Garante per le persone disabili e la richiesta di attuare il Peba, il Piano Abbattimento delle Barriere Architettoniche, entrami i progetti presentati dal M5S.

Solo quel Consiglio con l’abbandono dell’aula da parte del presidente e di parte della maggioranza, che ai nostri occhi ha richiamato la storia di Schettino che abbandona la nave che affonda, è bastato alla determinazione politica di procedere alla sfiducia del Sindaco, con ogni mezzo messo a disposizione dalla legge.

Il M5S, nella cogitazione degli eventi di ieri che hanno visto la sottoscritta da più parte additata come colei che con il proprio comportamento dovesse assumersi la responsabilità politica della sopravvivenza di questa amministrazione, chiarisce e conferma la piena volontà di procedere ad un atto di dimissioni congiunte ed irrevocabili da parte della maggioranza, ponendo come unica ed irrevocabile condizione che si proceda ai sensi dell’articolo 141, c. 1 lett.b, n.3 del Tuel, che dispone che il Consiglio di scioglie tra gli altri casi per: ‘Cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati purché contemporaneamente presentati al protocollo dell’ente, della metà più uno dei membri assegnati, non computando a tal fine il sindaco o il presidente della provincia’. Questa decisione è condivisa dal gruppo del M5S di Aversa che ritiene che la politica debba svolgersi nei luoghi istituzionali.

L’unico luogo istituzionale è il Comune, è lì che si decidono atti così importanti. E usare la sottoscritta come capro espiatorio di questa vicenda è fuorviante e disonesto anzitutto perché alcuni tra i consiglieri indicati nel gruppo dei dimissionari è certo che non avrebbero ratificato le proprie dimissioni. Se la politica non avesse perso ogni pudore avrebbe il coraggio, cosi come pubblicamente ha ottenuto il consenso, di accettare di perderlo pubblicamente e nei modi indicati dalla legge. Le vicende di questi giorni dimostrano che vincere le elezioni presentandosi con otto liste è giocare facile. Il difficile è poi governare.

La sottoscritta ribadisce a voce alta che non ha mai avuto nessuna offerta e, a voce ancora più alta, dichiara, qualora ce ne fossero, di rifiutare qualunque delega o assessorato. I cittadini hanno scelto che io debba stare all’opposizione e lì ho intenzione di rimanere. In questo anno ho imparato che non bisogna mai accettare compromessi dalla politica a tutela della propria libertà di pensiero.

Maria Grazia Mazzoni, consigliere comunale Movimento 5 Stelle Aversa

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