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Migranti: Germania, Belgio, Olanda e Spagna dicono no all’apertura di altri porti in Europa

No all’apertura di altri porti nel Mediterraneo per accogliere i migranti: è lo stop arrivato all’Italia dal vertice Ue di Tallinn. In particolare l’altolà è giunto da Germania, Spagna, Francia, Olanda e Belgio. Ma sulla questione porti il ministro Minniti precisa: “La sede per discuterne è Frontex e lo faremo con fermezza”. Si è invece raggiunto un accordo su tre punti: Libia, codice di condotta delle ong e rimpatri con la stretta sui visti.

La Germania offre aiuto all’Italia, annunciando di essere disponibile ad accogliere 750 migranti al mese provenienti dall’Italia. Si tratta di 250 in più, rispetto ai 500 già precedentemente stabiliti. Lo ha detto il sottosegretario agli esteri Michael Roth a margine di una conferenza internazionale sul tema a Roma, secondo quanto riporta Zeit on line.

“La crisi dei migranti non può essere fermata solo nelle acque del Mediterraneo. Ci vuole un lavoro a sud della Libia”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Angelino Alfano. “Perché l’afflusso dei migranti diminuisca occorre non arrivino in Libia”, ha sottolineato il titolare della Farnesina.

L’accordo raggiunto a Tallin dai ministri Ue prevede anche di “provvedere a finanziamenti adeguati per il Fondo Africa – finestra per il Nord Africa, per il quale la sostenibilità per il 2018 ed oltre dovrebbe essere assicurata attraverso contributi significativi aggiuntivi, inclusi dagli Stati Membri”.

“I ministri dell’Interno Ue hanno raggiunto un accordo sulla necessità di accelerare il lavoro collettivo nell’attuazione delle seguenti azioni prioritarie per ridurre la pressione migratoria sulla rotta del Mediterraneo centrale e rafforzare il sostegno all’Italia: aumentare l’impegno per la Libia e altri Paesi terzi chiave; rivedere e coordinare meglio le operazioni di search and rescue (codice condotta ong); e i rimpatri”. Si legge in una nota della presidenza estone del Consiglio Ue.

“Sulla questione dei flussi migratori in Libia c’è stato un ampio consenso, con la sottolineata necessità di ampliare i finanziamenti andando oltre i fondi già predisposti dalla Commissione europea e prevedendo finanziamenti dei singoli Stati membri. Per quello che si è ascoltato in questa riunione sembra che ci sia stata una disponibilità dei singoli Stati”. Così il ministro dell’Interno, Marco Minniti, lasciando la riunione di Tallinn.

“E’ assolutamente chiaro che l’Italia non possa essere lasciata sola sul problema dei profughi”. Lo dice il cancelliere austriaco Sebastian Kern. “Io ho grande rispetto per gli italiani, che fanno un lavoro meraviglioso. Tuttavia la pressione cresce”, aggiunge.

Dall’inizio dell’anno sono 85.042 i migranti sbarcati sulle coste italiane, il 19.44% in più rispetto allo stesso periodo del 2016 quando gli arrivi furono 71.804, secondo gli ultimi dati del Viminale. I minori stranieri non accompagnati arrivati via mare sono finora 9.761, 25.856 in tutto il 2016. I primi dieci porti con il maggior numero di sbarchi sono: Augusta (13.221 persone), Catania(10.254), Pozzallo(7.834), Reggio Calabria (7.087), Palermo (5.799), Vibo Valentia (5.229), Lampedusa (5.168), Trapani (5.155), Messina(4.319), Salerno(4.112).

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