Aversa

Aversa, Dello Vicario: “Svolta della maggioranza? Sì, nel segno del centrosinistra!”

Sono dovuto recarmi al comune per capire chi erano alcuni dei nuovi membri dell’esecutivo cittadino e quali deleghe gli erano state assegnate. Il sindaco Enrico de Cristofaro è stato capace di creare una giunta che niente a che fare con la politica, almeno quella sbandierata in campagna elettorale. La città è ostaggio dei singoli consiglieri e di vecchi padrini. Il primo cittadino ed il coordinamento del partito che lo sostiene, Forza Italia, ossia il figlio Orlando, hanno determinato una maggioranza a trazione centrosinistra.

In giunta è subentrato il candidato escluso alle primarie Pd, tesserato dello stesso partito fino ad un minuto prima, e sponsorizzato da una vecchia e mai tramontata gloria, già candidato a sindaco del centrosinistra, poi un assessore espressione del consigliere di riferimento di un europarlamentare Pd, ed ancora un assessore di riferimento per Capasso, uomo di punta ad Aversa del consigliere regionale Bosco.

Scelte incomprensibili dettate da quale necessità? Suggerite e sostenute da chi? Dato che a breve ci saranno le elezioni politiche, i partiti a livello nazionale regionale e provinciale metteranno fine a questo incomprensibile groviglio? In altri tempi si sarebbe gridato per molto meno allo scandalo! Dopo un anno di amministrazione fallimentare si evidenzia esclusivamente un trasformismo misto (destra e sinistra) con fame atavica di poltrone.

In merito, poi, all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio, ed in particolare sulla mancata costituzione di parte civile nel processo ”The Queen” e alla ribalta mediatica nazionale della protesta del consigliere Paolo Santulli, emerge un quadro preoccupante in cui la maggioranza continua a calpestare i diritti della minoranza consiliare nonché i principi basilari di trasparenza e legalità.

Dopo la ritirata strategica (fuga indecorosa) al penultimo Consiglio e la strumentale eccezione sollevata da un consigliere all’ultimo, la domanda sorge spontanea: quale timore spinge la maggioranza ad evitare la revoca di quella delibera imbarazzante, unica in Italia, di non costituzione di parte civile?

Non voglio immaginare (non lo auspico) cosa potrebbe accadere se dall’inchiesta del processo che vede coinvolto il sindaco l’immagine della nostra città venisse nuovamente travolta negativamente, e chi guida questa amministrazione, e chi la sostiene, ha fatto di tutto per non tutelarla.

Gianpaolo Dello Vicario, consigliere comunale Forza Italia

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