Aversa

Aversa, Dello Vicario: “La verità è che De Cristofaro non ha rispettato la volontà popolare”

Aversa – Per fare chiarezza va detto che siamo stati invitati una volta sola dal sindaco in Comune, e in quell’occasione abbiamo esposto la nostre perplessità sulla situazione dell’Ente e della città e abbiamo dato disponibilità a collaborare senza pretese per uscire dal pantano in cui si era cacciato. Dopodiché non si è fatto più vivo se non con quelli senza vergogna pronti ad esporsi al pubblico ludibrio.

L’azzeramento è stato solo uno strumento per far fuori una forza che ha consentito di vincere le elezioni e per giustificare l’acquisto in maggioranza di consiglieri e forze di centro sinistra che fino ad ieri accusavano il sindaco e la sua maggioranza di essere il male assoluto. Proprio gli stessi che hanno prodotto e sottoscritto esposti e richieste di dimissioni sulla questione The Queen, e nei confronti di un presidente del consiglio risultato ai loro occhi del tutto inadeguato.

Il sindaco con interviste incomprensibili vorrebbe nascondere alla città che c’è stato un ribaltone della volontà popolare espressa solo un anno fa. Oltre al fatto già ribadito più volte, e non compreso per dilettantismo, che la maggioranza deve garantirsi il numero legale, se continuiamo ad affermare che ci sono 4 milioni di debiti fuori bilancio da pagare, o se non lasciamo passare sotto silenzio tutte le cose che non vanno, secondo quanto affermato dal primo cittadino dovremmo essere contro la città. Sembra dire “la città sono io, se state contro di me state contro Aversa”. (Ci sovviene la famosa scena del Marchese del Grillo).

Infine, vorrei dire ad un consigliere, al di fuori dalle beghe che l’hanno riguardato circa un assessorato non avuto (e certi che sarà ristorato e messo a tacere come il figlio buono con qualche delega), che dimostra di aver capito poco o niente in tanti anni di esperienza.

Non è un problema ti tifo, ma di legalità! Se può essere lesa l’immagine della città la giunta dovrebbe fare il contrario di quello che ha fatto, se l’Ente ha debiti devono essere onorati, se non c’è equilibrio nei conti si chiama il dissesto.

Gianpaolo Dello Vicario

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