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Vertenza Gepin, salvati 220 posti: accordo tra Mise, Regione e sindacati

Napoli – Dopo una interminabile notte di trattative, mercoledì mattina sono stati messi in sicurezza 220 lavoratori licenziati a febbraio 2016 da Gepin Contact per i quali stanno per scadere anche gli ammortizzatori sociali. La società System House assumerà tutti i lavoratori del sito di Casavatore per continuare a portare avanti la commessa Poste Italiane.

Lo annuncia l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Sonia Palmeri. “La Regione Campania, come sempre è stata fianco a fianco dei lavoratori, partecipando e sostenendo la trattativa di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e le organizzazioni sindacali, ma anche rendendo disponibili percorsi di politica attiva al lavoro presso le Pubbliche amministrazioni della nostra Regione, a cui potranno accedere i lavoratori che a breve perderanno gli ammortizzatori sociali ed in attesa delle lettere di assunzione. Quello di oggi è un grande risultato che segue il successo della vertenza Almaviva”.

“Sono stremata ma soddisfatta, sono entrati al Mise disoccupati ieri pomeriggio e ne escono dopo 14 ore con un accordo istituzionale che – conclude Palmieri – prevede un contratto di lavoro per tutti. La Campania è passata dall’anonimato sui tavoli nazionali al protagonismo responsabile di chi punta solo all’aumento dell’occupazione e all’attrazione di nuove imprese”.

“Si sono finalmente salvaguardati 220 posti di lavoro per una vertenza lunghissima in cui la costanza della categoria e la tenacia dei lavoratori non sono mai arretrate”, è quanto afferma Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania. “Questo è il modo concreto – continua il leader della Uil Campania – per difendere realtà produttive del territorio napoletano così come già è accaduto per Almaviva. “Un apprezzamento della Uil Campania – sottolinea Sgambati – va al vice Ministro Bellanova e all’assessore Palmeri che hanno saputo sostenere le ragioni dei lavoratori e del Sindacato facendo tornare sui propri passi Poste Italiane che aveva avuto un atteggiamento poco sensibile nell’assegnare gli appalti, difendendo così l’occupazione”.

Non sorridono, invece, i precari Bros che stamani, con un sit-in davanti alla sede della Regione Campania hanno chiesto l’assicurazione dell’entrata in vigore dei corsi europei. Il bando dovrebbe essere attuato nei prossimi mesi. A settembre dovrebbero esserci buone notizie ma i precari non nutrono buoni auspici.

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