Carinaro

Pd Carinaro, Chiacchio: “Il disprezzo di Masi mira solo a sminuire il successo dell’Assemblea”

Non mi meravigliano affatto le ultime dichiarazioni del dottor Mario Masi relative all’elezione del nuovo segretario del Pd di Carinaro e di tutto il direttivo. Il suo disprezzo viene da lontano e mira solo a sminuire la buona riuscita dell’Assemblea Congressuale dell’11 giugno.

Nulla di nuovo al riguardo di quanto è stato dichiarato, ho più volte letto commenti di simile rabbia e addirittura affermazioni di disconoscimento nei confronti di chi, da ormai tre anni, è stato scelto per amministrare questo paese. Come poteva, dunque, avvenire che potesse apprezzare la nuova assemblea di Circolo? Queste reazioni appaiono scontate e di certo non destano stupore se si considera, tra l’altro, che alla direzione del partito è stata scelta una componente di maggioranza del Consiglio Comunale.

Tengo a precisare che, in virtù del pieno senso di educazione e di rispetto che mi caratterizza, non mi pongo mai in cattiva fede nei confronti di chi non conosco personalmente. Per questo mi chiedo come Masi possa aver dubitato della fondatezza del mio pensiero; come possa mettere in dubbio ciò che ho affermato. Ribadisco fortemente e con piena coscienza che realmente quel giorno è stata scritta una buona e proficua pagina di Democrazia e di buona politica. Nei volti di chi vi partecipava si leggeva chiaramente il grande desiderio di avviare un nuovo percorso e di uscire dai grigiori del passato che ha ridotto il nostro Partito al commissariamento.

Chi ha assistito al Congresso può confermarlo; di certo non può negarlo chi non era nemmeno presente. Anzi, non poteva esserci momento migliore di questo per esporre il proprio pensiero e anche i propri dissapori durante lo svolgimento di una assise democratica.

Riguardo, poi, alle accuse di un presunta falsificazione delle tessere o di negazione al tesseramento sono in grado di provare l’infondatezza di tutto ciò. Il tesseramento è avvenuto alla presenza del commissario della Federazione di Caserta, senatore Franco Mirabelli, massima espressione di garanzia e di imparzialità. Inoltre, a confermarlo è la bocciatura di un ricorso da loro presentato e rigettato dalla Commissione di Garanzia Nazionale.

In più, ho assistito (e non solo io) ad un episodio rilevante durante l’ultimo tesseramento: il signor Masi si recò in sezione ma non volle fare la tessera. Si rivolse al commissario sostenendo che lui, in quanto vecchio iscritto avesse la precedenza ma, siccome il tesseramento dell’anno prima non era stato mai ufficializzato, la precedenza era nulla non trattandosi di rinnovo come era per tutti quanti del resto. Fu invitato dal commissario a mettersi in fila in modo tale che al suo turno gli sarebbe stata fatta la tessera. Dunque, nonostante la piena disponibilità nei confronti suoi e di qualche suo familiare anche in termini numerici di tessere, si scatenò in lui l’ira funesta e andò via dichiarando esplicitamente di non volersi più tesserare.

Come si capisce, i fatti avvalorano il contrario di ogni insinuazione riguardo al precedente che ha condotto il partito al Congresso. Mi limito semplicemente a raccontare la verità senza alcun condizionamento o altro. C’è tanto lavoro da fare, le polemiche fanno solo perdere tempo a chi ha volontà di realizzare una rinascita del nostro partito. Sarà sempre bene accolto chi ha desiderio di dialogare e confrontarsi con serenità e fermezza ma mai in maniera sterile.

Sono state appena gettate le basi per avviare un processo di cambiamento sia politico che partitico con un organismo dirigenziale ben definito secondo le regole dello statuto. Affermo la forte volontà mia e di tutto il direttivo di ritrovare all’interno della sezione un sempre più crescente numero di partecipanti, iscritti e non.

Nulla preclude l’apertura a chi vuole contribuire con serietà. Ringrazio e accolgo con piacere gli auguri ma soprattutto apprezzo la sua promessa di stare a guardare e valutare (come afferma) la mia nuova attività di Segretario con obiettività e senza alcuna riserva mentale. Sarà un modo per rafforzare il mio impegno alla dirigenza di un partito del quale, eletta, sono segretaria.

Rosa Chiacchio, segretaria del Pd di Carinaro

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