Carinaro

Carinaro, il direttivo Pd: “Altro che congresso farsa, abbiamo scongiurato mosse poco democratiche”

Domenica 11 giugno il Pd di Carinaro, con grande partecipazione di iscritti e alla presenza di molti simpatizzanti, nonché di rappresentanti istituzionali, ha proceduto all’elezione del segretario cittadino e del nuovo direttivo di circolo.

Nella qualità di segretario è risultata eletta Rosa Chiacchio. E’ la prima volta, nella storia carinarese, che una donna viene eletta alla guida di un partito politico. Il dato diviene ancora più sensazionale, qualora si considera che tale evento segue all’elezione, tre anni or sono, della prima donna sindaco – Annamaria Dell’Aprovitola – al Comune di Carinaro.

Anche il direttivo di circolo – salvo alcune personalità che, per la loro pluriennale esperienza, il nuovo segretario ha fortemente voluto al suo fianco – appare, per 2/3, completamente rinnovato; forte, in esso, è la componente giovanile e femminile.

La celebrazione del Congresso – massima espressione di democrazia interna di un partito – ponendo fine ad una lunga fase di commissariamento, ha fornito una guida al Circolo di Carinaro, che potrà finalmente condurlo in pienezza di poteri ad affrontare le sfide che, nell’agone politico, si presenteranno e a sostenere con maggior slancio l’Amministrazione comunale.

Questo evento ha particolarmente indispettito quella sparuta minoranza di fuoriusciti (il caso vuole che rechino quasi tutti lo stesso cognome) tanto che, negli ultimi giorni, si sono lanciati in vari strali, cianciando di congresso farsa, tesseramento illegale, di ricorsi (da loro inoltrati) ai vari organismi di garanzia del partito ed altre simili amenità.

A noi non interessa tanto quello che vanno dicendo, ma per il rispetto che portiamo alla verità ed ai nostri concittadini, ci sentiamo in dovere di precisare che l’ultimo tesseramento si è svolto, sotto la supervisione del commissario della federazione di Caserta, senatore Franco Mirabelli (componente della Commissione nazionale antimafia) nel pieno rispetto dello statuto ed i ricorsi, a cui fanno riferimento, nel merito, non sono stati presi nemmeno in considerazione dalle diverse Commissioni di Garanzia interne al Partito.

I nostri concittadini debbono altrettanto sapere che tutti gli iscritti, nelle varie fasi congressuali, dall’elezione del segretario nazionale, al congresso di circolo, sono stati invitati a partecipare ai lavori; quei pochi che, sebbene invitati, non l’hanno fatto – blaterando farneticanti accuse – è perché tentavano di porsi al di sopra delle logiche democratiche, pretendendo di imporre una supremazia politica e numerica, che non hanno mai avuto. Questi tentativi di condizionamento della vita democratica sono stati respinti.

Questi stessi personaggi, se fossero stati veramente democratici e convinti della fondatezza delle loro ragioni, le avrebbero esposte senza alcun timore all’interno di una assise democratica e non preventivamente, attraverso giornali telematici e volantini, invocando un aiuto dall’esterno, che loro malgrado, nonostante le minacciate ritorsioni, non è mai arrivato.

Noi invece siamo sereni, perché il Circolo di Carinaro dopo questo successo ne raggiungerà molti altri ancora, rafforzando, ancora di più, la fiducia che i cittadini e gli elettori ripongono nei dirigenti e negli amministratori del Pd.

Il Circolo del Partito Democratico di Carinaro

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