Aversa

Aversa, si infiamma il dibattito sul “governo di salute pubblica”

Governo di salute pubblica si, governo di salute pubblica no. Continua in città il dibattito sulla proposta del sindaco Enrico De Cristofaro di dare vita ad un’amministrazione che vada avanti su un programma condiviso tra tutte le forze politiche presenti in consiglio comunale. All’adesione del Pd con il segretario cittadino Francesco Gatto, fa seguito il dissenso del consigliere dello stesso partito, l’ex parlamentare Paolo Santulli che si è detto contrario a quanto affermato da Gatto.

“Non condivido – ha affermato l’esponente democrat – il buonismo e la strategia collaborativa che il Pd sta mettendo in campo. Non intendo essere strumentalizzato dal sindaco che cerca di usare queste iniziative per intimidire la sua maggioranza. Da tempo ho smesso di credere alle favole, azzeramento della giunta e nomine tecniche di alto profilo svincolate da logiche di appartenenza. Certo, alla politica non dobbiamo togliere la dialettica, soprattutto d’estate. Da diversamente giovane, quale sono, non intendo mischiarmi; pur rispettando le scelte del Direttivo, non posso non dissociarmi dalle perdite di tempo”.

A Santulli, fa eco dalla maggioranza il capogruppo di Noi Aversani, Nico Nobis, che dichiara: “Ci mancherebbe che forze politiche di minoranza non colgano positivamente questa anomala apertura del sindaco, in ordine alla quale le stesse sottolineano perennemente che in questo modo si sta certificando il fallimento dell’amministrazione e della maggioranza nel corso di questo primo anno. Nonostante la lunga, quanto poco comprensibile, risposta del sindaco, ancora non riusciamo a comprendere il senso dell’apertura e a chi sia rivolta”.

“Bisogna affrontare – continua l’avvocato aversano – temi di primo piano, tra cui in primis il Puc. Ci domandiamo, però, come sia possibile trovare una sinergia tra forze politiche che vedono in modo diametralmente opposto l’estrinsecarsi del bando, in ordine al quale le forze politiche di opposizione hanno richiesto a più riprese di ridurre l’importo di 200mila euro previsto, per utilizzare in modo diverso le somme? Se, invece, il sindaco ha deciso di cambiare quell’indirizzo politico, in tal caso, urge un incontro di maggioranza per valutare ogni opportuna modifica”.

“Noi – conclude Nobis – siamo dell’idea che l’attuale maggioranza sia, numericamente e operativamente, in grado di amministrare nel migliore dei modi, cogliendo comunque positivamente i responsabili interventi dell’opposizione, ma dimostrando di avere già le risorse giuste per portare avanti il programma amministrativo”.

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