Aversa

Aversa, plesso Sant’Agostino: la dirigente Tornincasa scrive al Prefetto

Aversa – E’ un duro attacco all’Amministrazione targata De Cristofaro quello sferrato dalla dirigente scolastica del Secondo Circolo Didattico di Aversa Emilia Tornincasa con una richiesta d’intervento rivolta innanzitutto al Prefetto di Caserta.

Nella lunga nota trasmessa il 5 giugno 2017 anche al direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, al sindaco e all’assessore alla Pubblica istruzione di Aversa, nonché ai presidenti del Consiglio comunale, della Commissione Trasparenza e a tutti i capogruppo dei consiglieri di minoranza, la dirigente segnala in primis la “situazione di promiscuità” esistente al plesso Sant’Agostino ricadente nel Secondo Circolo, quindi “la sosta e transito di autovetture private all’interno del cortile, lungo il perimetro degli spazi identificati come “area di raccolta”, di una struttura soggetta a certificazione di prevenzione incendi, struttura ospitante istituzioni scolastiche di vario ordine e grado e Caritas Diocesana, inerzia dell’amministrazione comunale, illogicità e contrasto alla tutela dei minori delle disposizioni del sindaco, nota protocollo 7452 del 2 marzo 2017″.

Una nota di sette pagine in cui la dirigente chiarisce le motivazioni della sua richiesta d’intervento, finalizzata a garantire la sicurezza dei 227 alunni frequentanti il plesso Sant’Agostino, resasi necessaria per l’assenza di risposta da parte dell’amministrazione comunale alla quale, in precedenza, era stata trasmessa una simile nota.

Tra le richieste rivolte al Prefetto c’è innanzitutto l’annullamento del dispositivo del sindaco protocollo 7452 del 2 marzo per ‘manifesta illogicità’, la delimitazione chiara degli spazi in uso alla scuola e di quelli dati in concessione a terzi, il divieto di transito negli spazi della scuola ad autovetture e motocicli, l’uso esclusivo del giardino, la chiusura della scuola al di fuori degli orari scolastici, la messa a norma di sicurezza dei locali, il rilascio di una certificazione di non pericolo per la scuola circa la presenza delle cucine della mensa della Caritas adiacenti alle aule.

Per chiudere, la dirigente fa presente che le “richieste sono avanzate nel rispetto delle vigenti norme di sicurezza e piano dell’offerta formativa, in assenza delle quali il plesso non potrà essere adibito ad uso scolastico”.

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