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Londra, i tre terroristi volevano un camion più grande: coltelli di ceramica legati ai polsi

I tre terroristi dell’attacco al London Bridge di sabato 3 giugno avevano tentato di noleggiare un autocarro da 7,5 tonnellate, simile a quello usato per la strage di Nizza: a farli optare per il furgone Renault è stata però una transazione per il pagamento non andata a buon fine. Intanto la polizia ha arrestato altre due persone, un 27enne e un 28enne, durante blitz compiuti nell’est di Londra.

La polizia ha anche precisato che i tre terroristi dell’attacco, Khuram Shazad Butt, Rachid Redouane e Youssef Zaghba, avevano coltelli di ceramica viola legati ai polsi e, nascoste nel furgone, 13 bottiglie incendiarie che non hanno fatto in tempo a usare perché uccisi dalla polizia.

Nel veicolo gli investigatori hanno anche trovato sacchi di ghiaia, sedie e una valigia. I tre, infine, avevano affittato un appartamento a Barking da usare come rifugio.

Intanto, altri due arresti per l’attentato. Ancora in corso gli accertamenti per capire se e quale ruolo possano aver avuto nell’attacco e quale fosse la loro relazione con Khuram Butt, Rachid Redouane e Youssef Zaghba, i tre terroristi uccisi dalla polizia. Sale quindi ad otto il numero delle persone fermate per l’attacco sul London Bridge e e nei pressi del Borough Market.

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