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Incendio Londra, dall’angoscia al dramma: Gloria e Marco sono morti nella torre

E’ finita anche la speranza adesso: Gloria Trevisan e Marco Gottardi, i due fidanzati veneti rimasti intrappolati nell’incendio della Grenfell Tower di Londra, non sono più nella lista dei dispersi, ma in quella delle vittime. L’ufficialità, attesa ma terribile, è arrivata venerdì pomeriggio nelle case delle due famiglie, a Camposampiero (Padova) e San Stino di Livenza (Venezia), con una telefonata della Farnesina.

E’ stato l’avvocato della famiglia Trevisan, Maria Cristina Sandrin, a comunicarlo. “Chiediamo a questo punto che vengano spenti i microfoni e le telecamere su questa vicenda e che venga rispettato il dolore di queste due famiglie”, ha detto il legale. Un esito sul quale ormai non c’erano più dubbi già da giovedì, quando i pompieri della capitale britannica avevano confermato che non c’erano più possibilità di trovare persone vive tra le macerie del grattacielo di North Kensington.

Marco e Gloria, 27 e 28 anni, architetti, abitavano al 23esimo e penultimo piano della torre, e quella tragica notte hanno capito subito che la loro sarebbe stata una trappola mortale. Al telefono, così, hanno raccontato ai genitori in una sorta di diretta disperata la paura per le fiamme che si avvicinavano, e li hanno salutati per l’ultima volta.

“Ho sentito la registrazione della telefonata di Gloria alla mamma. Le dice grazie per quello che ha fatto per lei. Stavano dandosi un addio” aveva spiegato ancora l’avvocato Maria Cristina Sandrin. Telefonate angoscianti, difficili da sopportare, ha aggiunto il legale, nelle quali Gloria ha spiegato ai genitori che da quell’appartamento non avrebbero potuto scappare. “Sto per andare in cielo…” sarebbe stata una delle ultime frasi della ragazza. Il papà di Gloria ha registrato alcuni di questi file, poi consegnati all’avvocato Sandrin.

Nella serata di venerdì a Camposampiero è stata organizzata una veglia di preghiera, nella speranza che da Londra potesse ancora arrivare la notizia di un miracolo per i due fidanzati veneti. Ma la mamma e il papà di Gloria, Emanuela e Loris, non ce l’hanno fatta a farsi vedere. Il loro dramma si era già consumato.

Intanto, il Papa ha fatto arrivare, attraverso un telegramma firmato dal segretario cardinale Pietro Parolin, e indirizzato al cardinale Vincent Nichols, arcivescovo di Westminster, un messaggio di vicinanza a quanti sono stati colpiti dalla tragedia. Il Pontefice si è detto “rattristato per la perdita di vite umane” e per i feriti causati dal “devastante incendio” del grattacielo di Londra e ha espresso le sue condoglianze alle famiglie e il suo apprezzamento per l’opera svolta dai soccorritori.

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