Napoli

Napoli, Maria Rosaria prima disabile con patente speciale “Social Car Driver”

Maria Rosaria Malapena è la prima donna diversamente abile ad avere il titolo di “Social Car Driver – Contro le discriminazioni” rilasciato dal Comune di Napoli. Il titolo premia il lungo e tortuoso percorso intrapreso dalla Malapena, iniziato nel 2008, per veder riconosciuto il suo diritto alla patente speciale, essendo affetta da tetraparesi spastica.

“Cade ancora un altro muro di discriminazione – ha commentato la senatrice Monica Cirinnà – e questa celebrazione di oggi con la quale consegniamo a Maria Rosaria la licenza di taxi sociale, dimostra che le persone riescono a superare anche i muri invalicabili”. Ora dice di “aspettarsi un po’ più di libertà per le persone disabili”. “Dietro ai disabili c’è la persona – ha affermato – dietro a un disagio fisico c’è una persona che ha il diritto di vivere, amare, di essere libera”.

L’assessore comunale Daniela Villani ha evidenziato che “il Comune di Napoli ha dato le gambe a una idea di Cirinnà”. “Maria Rosaria deve essere esempio per altri diversamente abili che non credono di avere la stessa forza – ha concluso Villani – È un simbolo nel senso che non farà la tassista, ma vedendola guidare si capisce in un secondo quanto Maria Rosaria sia una persona abile come noi”.

“È chiaro che buttare giù il muro della discriminazione non vuol dire aver demolito tutto, ora dobbiamo andare avanti”, ha detto la senatrice Monica Cirinnà. “Dobbiamo occuparci dei diritti di cittadinanza delle persone straniere – ha affermato – Pensate che 150mila italiani non sono tali per il nostro Stato». «A breve affronteremo il reato di tortura all’esame del Senato – ha aggiunto – Dobbiamo ricevere presto e bene il fine vita che è stato chiuso alla Camera”. “Questo Parlamento – ha concluso – avrebbe molto da fare in termini di diritti civili che in realtà andrebbero chiamati con il loro nome: diritti umani”.

“Vengo sempre volentieri a Napoli perché credo che sia una città avanti”, ha aggiunto la Cirinnà rispondendo a una domanda sulle battaglie per i diritti civili portate avanti a Napoli. “Ritengo – ha affermato – che il Sud abbia quel grande cuore che poi i bravi amministratori sono trasformare in atti e leggi”. “Napoli – ha concluso – dimostra continuamente la voglia di essere davvero tutti uniti in un grande abbraccio”.

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