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Intercettazioni Renzi, Albamonte (Anm): “Dannose per le indagini”

Napoli – Area Democratica per la Giustizia (AreaDG) celebra il suo primo congresso nazionale e ha scelto Napoli per il suo lancio ufficiale. Attraverso il congresso e con l’apertura del nuovo sito internet (www.areadg.it) il gruppo, che già da tempo ha propri rappresentanti nel Consiglio Superiore della Magistratura, nei Consigli Giudiziari e negli organi rappresentativi della Anm, si presenta così all’esterno del mondo giudiziario.

AreaDG parte dall’esperienza e dal patrimonio storico e ideale di Magistratura Democratica e del Movimento per la Giustizia/Articolo 3, ma costituisce un’aggregazione più ampia, aperta alla collaborazione di tutti coloro che si riconoscono in valori comuni.

Il primo congresso nazionale dal titolo La Giustizia come Bene Comune si è svolto il 26 e il 27 maggio al Castel dell’Ovo. Una due giorni in cui sono intervenuti esperti di ogni settore, dalla Giustizia alla politica, dal mondo accademico a quello associazionistico, tra cui: Luigi De Magistris, sindaco di Napoli ed ex magistrato; Giovanni Legnini, vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura; Eugenio Albamonte, presidente dell’Associazione nazionale magistrati.

Proprio quest’ultimo, sul tema delle intercettazioni, in particolare quelle tra Matteo Renzi e il padre riportate da Il Fatto Quotidiano sul caso Consip, ha dichiarato: “Non dovevano uscire, è un reato grave che danneggia le indagini in corso”. Un altro discorso, per Albamonte, sono invece le intercettazioni pubblicate dopo la chiusura delle indagini. Su questo aspetto c’è una riforma in corso riguardante una maggior tutela della privacy, anche perché non è giusto che ogni elemento della vita privata di un indagato debba essere portato all’attenzione dell’opinione pubblica.

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