Sant’Arpino

Sant’Arpino, mensa scolastica: Boerio dice “basta con gare a ribasso”

In riferimento alla problematica questione della mensa scolastica del plesso ‘De Amicis’ di Sant’Arpino, Iolanda Boerio, consigliera di opposizione, ha così commentato: “Ritengo opportuno fare chiarezza su alcuni punti. Se non ci siamo catapultati immediatamente per dire la nostra sulla notizia è soprattutto perché riteniamo che la questione sia molto grave e delicata, poiché afferente la salute dei bambini. Abbiamo quindi ritenuto opportuno accertarci prima dei fatti per poi intervenire adeguatamente, evitando così anche eventuali strumentalizzazioni. Considerando che la mia presenza nella scuola è costante, e che ricopro al contempo sia il ruolo di insegnante del plesso ‘De Amicis’ che di consigliera comunale, la questione mi sta particolarmente a cuore ed è mio compito intervenire per garantire un giusto trattamento ai bimbi dell’istituto”.

“Dal 15 maggio 2017 – spiega Boerio – è subentrata la ditta vincitrice della nuova gara d’appalto, ed è da due settimane che ci sono evidenti disagi procurati ai bambini. Tra i problemi più evidenti vi sono i ritardi dei tempi di consegna dei pasti, talmente lunghi che hanno determinato anche un’estensione dell’orario lavorativo degli insegnanti. Nonostante la scuola sia dotata di cucina, inoltre, la ditta ha ritenuto opportuno servirsi del proprio centro di cottura, con sede ad Orta di Atella, e questo ha determinato, oltre al ritardo dei pasti serviti, anche l’assenza dello scodellamento per mancanza di utensili di cucina. Un’evidente disorganizzazione nella consegna di pasti che ha coinvolto inevitabilmente anche i bambini che seguono diete speciali. Tutti i giorni, sempre al fianco dei genitori, mi sono informata sulla qualità del cibo servito, e ancora oggi risulta non essere soddisfacente”.

“A questo punto, visto i fatti succeduti, in un futuro prossimo, ci si potrebbe auspicare una gara d’appalto basata non più sul ribasso, ma guardando l’indice di qualità e il curriculum della ditta. – commenta la consigliera – Il benessere dei nostri scolari non può essere sottoposto alla stringente regola del ribasso, che comporta l’utilizzo di prodotti di scarsa qualità, di un pessimo servizio e di tempi dilatati, tutti elementi che influiscono sulla salute e sulla crescita dei nostri bambini”.

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