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G7 Taormina, Gentiloni accoglie Trump: “Su terrorismo faremo dichiarazione importante”

Il premier italiano Paolo Gentiloni, al teatro greco di Taormina, ha accolto il presidente americano Donald Trump. “Al G7 chiediamo risultati. Sappiamo che non sarà un confronto semplice ma lo spirito di Taormina ci può aiutare ad andare nella direzione giusta”, ha detto Gentiloni a pochi minuti dall’inizio del vertice.

“La straordinaria storia e bellezza che ci circonda credo possa dare un contributo molto importante ai leader del G7 e aiutare la comunità internazionale a dare risposte ai cittadini: su terrorismo e sicurezza faremo una dichiarazione importante”, ha aggiunto il presidente del Consiglio, anticipando che il vertice affronterà anche i temi “del cambiamento climatico, dei grandi flussi migratori e del commercio mondiale dal quale dipendono tanti posti di commercio nel mondo”.

“Non c’è dubbio che sia il più difficile dei G7”. A dirlo è Donald Tusk, presidente del Consiglio Ue, in una conferenza stampa all’inizio dei lavori. Tusk ha evidenziato divergenze nelle posizioni su clima, commercio e sicurezza, promettendo però che “la Ue farà di tutto per un accordo” e che “lavorerà per l’unità”. Soprattutto sull’Ucraina e sulle sanzioni alla Russia. “L’obiettivo più importante sui migranti è mantenere il G7 unito sulla considerazione che l’immigrazione è una questione globale, e non regionale”, chiarisce il presidente del Consiglio Ue, che parla della speranza “di poter convincere i nostri nuovi colleghi attorno al tavolo su questo punto”.

L’attacco terroristico di Manchester “è stato il punto più tragico” toccato durante il vertice Nato a Bruxelles, e “sono stato totalmente d’accordo con il presidente Usa Donald Trump sul fatto che la comunità internazionale, il G7, gli Usa, la Ue devono essere duri, persino brutali, nei confronti del terrorismo”, ha aggiunto Tusk.

“Per noi l’accordo di Parigi è da applicare interamente”. A chiarirlo è il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker, in merito alle differenze fra Usa ed Europa sul cambiamento climatico.

“Saremo 3.000-3.500 e i negozianti non devono avere paura, il clima di tensione è stato creato ad arte contro di noi nel tentativo di spostare l’attenzione dei media sulla parte vuota della contestazione e non parlare dei veri temi: il potere dei grandi, la militarizzazione, la fame nel mondo, la morte dei migranti”. Sono i punti chiave della conferenza dei ‘No G7’ nella piazza del Municipio di Giardini Naxos. Per uno dei loro esponenti, Gianmarco Catalano “i black bloc sono un’invenzione mediatica”, ma in realtà “sono degli infiltrati di altre parti, di chi non vuole fare sentire le voci dal basso”. Sulla sicurezza del corteo spiega che “c’è un cordone di protezione, ma – precisa – noi non siamo poliziotti, non possiamo fermare i manifestanti”.

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