Cesa

Cesa, M5S: “Privatizzare la gestione idrica sarebbe un salto nel vuoto”

Cesa – Nel pomeriggio di martedì 23 maggio si è tenuto il Consiglio comunale a Cesa. Al centro del dibattito temi importanti come approvazione del rendiconto di gestione del 2016, esternalizzazione del servizio riguardante misurazione idrica, fatturazione, rendicontazione e gestione del contenzioso. Il Movimento 5 Stelle cesano, con i portavoce Amelia Bortone e Raffaele Bencivenga, ha lanciato diversi attacchi all’amministrazione comunale guidata dal sindaco Enzo Guida.

“Noi del gruppo del 5 stelle Cesa – dicono i portavoce – siamo fortemente contrari all’indirizzo che quest’amministrazione vuole far seguire. Un passaggio privatistico della gestione idrica che sarebbe un salto nel vuoto. Partiamo da una breve premessa, ricordando, a chi governa Cesa, che è stata fatta una campagna elettorale ed ognuno di noi si è preso un impegno nei confronti dei cittadini”.

“Qualche giorno fa, rileggendo il programma presentato in campagna elettorale da ‘Primavera Cesana’ – sottolineano Bortone  e Bencivenga – abbiamo notato che, nella parte riguardante l’acquedotto, si parlava di riorganizzazione della pianta organica, della razionalizzazione delle risorse, della formazione del personale, dell’investimento sulle competenze interne per ridare dignità e capacità ai lavoratori dell’amministrazione comunale. Gli attuali amministratori, all’epoca candidati, parlavano di uno sforzo da attuare immediatamente in merito all’organizzazione dell’ufficio acquedotti. Ad oggi, quali sono stati gli sforzi fatti, visto che, a soli due anni dall’insediamento, si fa un passo indietro rispetto a quelle idee? Avete tanto parlato di formazione ma quali sono stati i corsi tenuti? Da chi sono stati tenuti? Quale formazione è stata resa agli operatori del settore? Onestamente, e senza alcuna vena di polemica, ci aspettavamo qualcosa in più, come valorizzare il lavoro di tanti dipendenti Lsu impegnati nel servizio; cosa che non è stata fatta. Ma una domanda sorge spontanea: perché si vogliono esternalizzare i servizi ovvero la misurazione idrica, la fatturazione, la rendicontazione e la gestione del contenzioso? L’esternalizzazione del servizio quanto costerà ai cittadini cesani?”.

“Sul rendiconto della gestione anno 2016 – spiegano – il gruppo 5stelle ha espresso parere negativo e voto contrario. Sono tre i punti deboli riscontrati e riguardano indebitamento, contenzioso e recupero dell’evasione. Entrando nel merito dell’analisi tecnica, abbiamo sottoposto all’assessore ed all’amministrazione una serie di osservazioni. In primo luogo, come si evince dal conto economico, si evidenza una negatività di 223.434,83 euro. Possiamo sottolineare, inoltre, una situazione non positiva per quanto concerne gli interessi passivi, derivanti dai finanziamenti. L’area finanziaria presenta un saldo negativo di 134mila euro. Dai risultati di competenze di cassa, si evince una previsione di spesa dei beni di consumo eccessiva rispetto alla misura di spesa per la formazione del personale. Abbiamo chiesto all’assessore quale fosse stata la cifra destinata alla formazione, ma lui se n’è lavato le mani dicendo che bisogna far capo agli uffici competenti. Appare esagerata la presenza di troppe consulenze e di troppe prestazioni professionali; abbiamo chiesto quanto viene speso per incarichi professionali dall’ente, ma è sopraggiunto il silenzio. L’indebitamento ha subito una evoluzione, visto che gli oneri di ammortamento prestiti e rimborsi degli stessi in conto capitale sono schizzati alle stelle. La gestione di competenza è negativa, ossia pari a 335mila euro. E’ stato riscosso, nel 2016, solo una piccola parte, pari all’11% delle somme preventivate, da recuperare dagli evasori. Il gruppo 5 stelle vuole portare a conoscenza la cittadinanza che questa amministrazione è carente di programmazione e fa previsioni totalmente errate”.

“Abbiamo concordato – spiegano ancora – con le modifiche migliorative al regolamento idrico perché accolte confrontandosi con gli esposti dei cittadini. E’ necessario, secondo il nostro gruppo, far sì che venga allegata al regolamento una carta dei servizi che costituisca precisa scelta di chiarezza e di trasparenza nel rapporto tra ente ed utenza. Così si può permettere ai cittadini di conoscere servizio, qualità ed impegno dell’ente. Riteniamo giusto sollecitare l’amministrazione sul cambiamento di rotta delle fasce di consumo, in modo tale da aumentare quelle fasce che più rappresentano i cittadini in difficoltà. Sollecitiamo consiglio comunale e commissione a lavorare sulla carta di servizi”.

“In ultima analisi – hanno concluso – abbiamo espresso solidarietà e vicinanza agli Lsu, coloro i quali sono un surplus per il comune di Cesa e che sono indispensabili per tutta una serie di servizi da porre e posti in essere. Loro vanno tutelati. Abbiamo sollecitato le autorità competenti affinché possano adottare tutte le misure necessarie. Il gruppo 5 stelle provvederà ad informare con porta a porta i cittadini di Cesa delle scelte di questa amministrazione che non rispecchiano l’impegno preso in campagna elettorale”.

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