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Carinaro, Biagio Masi: “Le Primarie hanno dimostrato che l’Amministrazione non è amata”

Anche a Carinaro, come nei circoli del Pd di tutta Italia, si sono svolte le primarie per eleggere il nuovo segretario e i componenti del Consiglio nazionale. Quali sono stati i risultati di questa elezione? Ha vinto la mozione di Orlando, totalizzando 440 voti, con un capolista paesano e sostenuta da quasi tutta l’amministrazione (sindaco, vicesindaco, assessori), dagli impiegati, dai vigili urbani, alcuni dei quali, dal centrodestra, sono passati, per l’occasione, al centrosinistra; dai lavoratori socialmente utili, appositamente convocati con l’indicazione di votare Orlando, dal candidato capolista radicato sul territorio e da un vasto stuolo di parenti.

Circa 160 voti, invece, sono andati agli altri candidati, secondo l’ordine ad Emiliano e poi a Renzi, sostenuti dal sottoscritto in piena solitudine, con una campagna elettorale ridotta a due mezze giornate, e non motivata, per i noti fatti accaduti quindici giorni prima nella sezione, quando gli era stata negata la tessera, avendone diritto prima degli altri, non solo per essere un vecchio iscritto, ma anche per essere stato uno dei padri fondatori del Pd e di essere segretario dimissionario.

Partendo da questi presupposti, può essere considerato positivo il risultato raggiunto dal Pd, nonostante la magra consolazione che un iscritto alla sezione di Carinaro imposto dall’avvocato Stellato (molti nella sezione hanno sempre criticato le scelte calate dall’alto) andrà a far parte dell’Assemblea nazionale formata da circa 1300 delegati che, in due, tre anni, si riunirà un paio di volte per approvare quello che ha stabilito la Direzione? Altro che rapporto con deputati e senatori! O candidature personali al Senato! O benefici per i clienti, che hanno votato con interesse la mozione di Orlando e il candidato del collegio! Col tempo si accorgeranno che è tutto un bluff!

Come si vede, il risultato positivo è solo apparente. Un’amministrazione compatta, la presenza di un candidato carinarese, la spinta a essere i primi, il forte condizionamento dei capi, la ritorsione in caso di disubbidienza, hanno prodotto, nonostante tutto, risultati modesti. Hanno “portato” a votare circa 450 elettori, pochissimi per lo sforzo profuso e per le condizioni favorevoli, anche se tanti rispetto ad altri paesi. Tali elezioni hanno dimostrato che l’amministrazione comunale, contrariamente a quello che si pensa, non è amata, perché arrogante, faziosa, interessata e poco produttiva.

La presenza di un candidato locale, in tutte le competizioni elettorali, fa pieni voti, poiché il diverso credo politico viene messo da parte. Su circa cinquemila votanti, hanno raggiunto l’urna appena 600 persone. Ciò è indicativo per le prossime elezioni politiche e per quelle amministrative: il Pd è, purtroppo, minoritario. Immalinconito per i risultati politici, gioisco, però, per lo stato comatoso di salute in cui versa l’amministrazione, nella quale non mi rivedo, anche perché non è mai stata l’amministrazione del Pd. Il grosso degli elettori sta dall’altra parte, anche se nelle amministrative ibridi rimescolamenti possono cambiare i risultati. Non sarà facile perché le divisioni sono profonde e caparbiamente nulla si fa per sanarle.

Biagio Masi

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