Carinaro

Carinaro, bagarre in Consiglio: opposizione abbandona l’aula dopo scontro con il sindaco

A Carinaro si è consumata un’altra brutta pagina della vita politica cittadina. Il misfatto si è consumato ancora una volta durante lo svolgimento del Consiglio Comunale che aveva come punto all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto 2016. E’ filato tutto liscio intervallando le domande e avendo le risposte tra il gruppo di opposizione e la maggioranza fino a quando non è intervenuta il sindaco.

Apriti cielo. Ormai si è perso il senso e la misura. La prima cittadina ancora una volta non si è resa conto del ruolo che inconsapevolmente sta svolgendo. Un sindaco, una volta passata la campagna elettorale, quando viene eletto, diventa il sindaco di tutti i cittadini, a Carinaro, purtroppo la protervia e la presunzione di qualcuno non è ancora superata questa fase.

Ma quello dell’altra sera ha dell’incredibile perché, a parte il comizio che ci siamo dovuti subire ad un certo punto, come suo solito modo basso e rozzo, ha iniziato ad offendere il gruppo di minoranza asserendo che lei aveva delle cose da farci saltare in aria dalle sedie, al che il sottoscritto ha subito ribattuto che essendo in un Civico Consesso non era quello il modo di dire certe cose, anzi ha risposto veementemente che evidentemente la Sindaca non si era ancora resa conto che si trovava a Carinaro e non a Giugliano!

Ma il battibecco è continuato, poi, con la consigliera di opposizione Susy Madonia, la quale voleva intervenire sull’argomento di cui si stava discutendo. Ebbene, la Dell’Aprovitola, tutta stizzita, infastidita e seccata, ha iniziato ad infierire anche contro di lei apostrofandola come una donna di cortile. Dell’accaduto informeremo sicuramente il Prefetto di Caserta e il ministro degli Interni perché se le Istituzioni democratiche e repubblicane devono essere rappresentate da questa gente esigiamo delle convincenti spiegazioni.

Ma in tutto ciò è mancata la terzietà del presidente del Consiglio, il quale, garante dei diritti e dei doveri di ogni consigliere, doveva non solo cercare di stoppare la polemica ma addirittura ha permesso, dopo l’abbandono dell’aula da parte del gruppo di opposizione, di continuare a svolgere il consiglio non parlando dell’ordine del giorno ma addirittura permettendo a qualcun altro di parlare a sproposito sull’accaduto su questo e sul quel consigliere comunale.

Il paese è piccolo e ci conosciamo, cari amici. Il gruppo di opposizione respinge, poi, tutte le bugie e le inesattezze dichiarate dal sindaco su un quotidiano locale e rimanda al mittente la falsa e menzognera solidarietà che il primo cittadino, ancora una volta, provocando e offendendo, ha fatto e sia ben chiaro che le prevaricazioni e le intimidazioni non ci fanno paura.

La solidarietà noi non la diamo a lei, la diamo ai cittadini di Carinaro che devono subire queste angherie ma soprattutto a tutti quei consiglieri e assessori che la circondano che davanti la osannano e la riveriscono e dietro la sparlano a più non posso. Andate avanti così che il conto alla rovescia è già iniziato. La politica degli attacchi personali e delle offese sono segni di immaturità e di debolezza.

Giuseppe Barbato, capogruppo dell’opposizione

IN ALTO IL VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 25 MAGGIO

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