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Incidente al rally “Targa Florio”, Gemma Amendolia esce dal coma

Dopo dieci giorni è uscita dal coma Gemma Amendolia, la 27enne che era rimasta coinvolta in un grave incidente durante le prove della Targa Florio, storica competizione automobilistica siciliana. In quell’occasione, lo scorso 21 aprile, era rimasti uccisi il padre della giovane navigatrice, il pilota Mauro Amendolia, 53 anni, di Messina, e il commissario di gara Giuseppe Laganà, 56 anni, di Lentini.

Dal letto di ospedale Gemma si è svegliata e ha pronunciato le prime parole. I familiari le hanno raccontato dell’incidente ma non della morte del padre. Le condizioni di Gemma dopo lo schianto erano apparse subito molto serie, tanto che era stata trasportata in elisoccorso al Civico di Palermo.

Durante la gara, a Piano Battaglia, Gemma faceva da navigatrice al padre pilota. L’auto all’improvviso è finita fuori strada, travolgendo il commissario di gara, Laganà. L’incidente è avvenuto in località Piano Torre, al km 10,500 della strada che porta a Isnello. Immediato l’intervento dell’ambulanza ma purtroppo per il padre della ragazza e il commissario non c’è stato nulla da fare. Sulla strada c’era un leggero strato di nevischio che forse potrebbe essere tra le cause della tragedia.

Mauro e la figlia Gemma erano iscritti col numero 29 alla Targa Florio nelle prove valide per il campionato italiano di rally assoluto conduttori. Correvano con una Bmw Mini Cooper Jcw per la scuderia “Messina Racing Team”.

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