Aversa

Aversa, Edicolè dedica una bacheca al grande Totò

Aversa – Sabato 15 aprile saranno cinquant’anni. Il 15 aprile 1967 nella sua casa romana del quartiere Parioli moriva Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi de Curtis di Bisanzio, in arte Totò, era nato a Napoli il 15 febbraio 1898. Essendo figlio illegittimo del principe Giuseppe De Curtis e della giovane Anna Clemente fu registrato all’anagrafe con il cognome materno.

Nel 1941 venne riconosciuto dal padre naturale e nel 1946, un anno dopo la morte del Principe De Curtis, il Tribunale di Napoli lo autorizzò a fregiarsi del nome Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Commeno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio e del titolo di Altezza Imperiale, Conte Palatino, Cavaliere del Sacro Romano Impero.

Totò ha calcato le scene per quasi cinquanta anni spaziando dal teatro, con oltre 50 lavori, al cinema dove interpretò 97 film che ancora oggi vengono proposti dalle varie reti televisive con un costante successo di pubblico, cosicché anche le ultimissime generazioni conoscono Totò definito il Principe della Risata. Nella sua carrfiera ebbe anche occasione di partecipare a programmi televisivi con 9 telefilm, sketch pubblicitari per la trasmissione “Carosello” e interventi in spettacoli di grande richiamo, lasciando un segno indelebile come lo scketch “storico” di “Studio Uno” con Mina Mazzini, riproposto ancora oggi dalla televisione nazionale.

Ma Totò non fu solo Il Principe della Risata, evidenziando nelle sue pellicole i difetti degli utaliani in modo da suscitare una salutare risata, senza essere mai volgare, perchè ebbe anche occasione di mostrare il suo volto umano in film d’impegno come “Uccellacci e uccellini” di Pier Paolo Pasolini, meritando due volte il nastro d’argento al festival di Taormina ed una menzione speciale al festival di Cannes.

A cinquant’anni dalla morte Totò è vivo più che mai ed al Principe della Risata la rivendita di riviste, giornali e libri Edicolé ha voluto dedicare una bacheca. Una iniziativa che dimostra come l’affetto guadagnato in vita, alleggerendo i pensieri degli italiani con pellicole semplici e gradevoli, sia rimasto intatto e, forse, sia aumentato in questo particolare momento che vive la popolazione mondiale tenuta sotto scacco dal terrore, dalle guerre, dalle faide interne ai partiti e chi più ne ha più ne metta.

Un momento di preoccupazione generale che non viene nemmeno alleviato dalle trasmissioni televisive dedicate essenzialmente a dibattere omicidi, stupri, stragi quasi volessero abituare gli spettatori a quanto di peggio accade nel mondo dimenticando che c’è anche del buono che va salvaguardato e stimolato.

Una risata può dare forza e dopo cinquanta anni dalla morte Totò è ancora capace di suscitarne tante. Questo “Edicolé” lo ha intuito proponendo la bacheca “Totò Principe della Risata”.

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