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Ong e migranti, Di Maio: “Basta coi taxi del Mediterraneo”

Si scatena il dibattito politico sui presunti rapporti tra le Ong e i trafficanti di esseri umani dopo le dichiarazioni del procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro.

“Le dichiarazioni del procuratore Zuccaro lanciano un allarme gravissimo. Il procuratore ha detto di avere la certezza del rapporto tra scafisti e alcune Ong ma di non poterle utilizzarle come prove” ha detto il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, giunto a Pomigliano d’Arco, nel Napoletano, per la presentazione di un suo libro biografia.

“Il M5S – ha aggiunto Di Maio – farà una proposta per modificare le leggi, affinché la procura di Catania possa utilizzare le intercettazioni come prove per un processo e fare chiarezza una volta per tutte sui rapporti tra scafisti, organizzazioni criminali libiche e alcune Ong o se, addirittura, come diceva ieri il procuratore di Catania, ci siano gli scafisti che finanziano direttamente alcune Ong”. “Questo – ha concluso il vicepresidente della Camera – non significa certo che tutte le Ong sono coinvolte, Ong che potrebbero darci una mano loro stesse a fare chiarezza”. Un attacco Di Maio l’ha rivolto anche al ministro della Giustizia, Andrea Orlando, e allo scrittore Roberto Saviano: “E’ vergognoso che il ministro della Giustizia e Roberto Saviano che ha scritto libri meritori, mettano in dubbio il lavoro di un procuratore, che dovrebbe avere il massimo sostegno”.

“Ho visto che Di Maio ha detto che io non appoggio il procuratore. Sto dicendo esattamente il contrario: spero che la procura di Catania lavori, lavori rapidamente e porti rapidamente a casa dei risultati”, ha replicato il ministro Orlando.

Per quanto riguarda la presentazione del libro, dal titolo “Di Maio chi?”, avvenuta alla “Distilleria Culture District” del “Feltrinelli Point” di Pomigliano d’Arco, si tratta della prima biografia indipendente sul vicepresidente della Camera scritta dal giornalista Paolo Picone, nato e vissuto nella stessa comunità in cui è cresciuto Di Maio: Pomigliano d’Arco, roccaforte operaia della provincia di Napoli, città che ha rappresentato grandi speranze di riscatto per il Sud e altrettanto grandi delusioni. Picone, nel volume, racconta il “fenomeno” Di Maio, le sue frequentazioni, il suo ambiente di formazione, le sue ambizioni coltivate sin da adolescente, i suoi pregi e i suoi difetti.

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