Aversa

Aversa, Santulli torna su banner Renzi: “Querelato? Bene, certificheremo le competenze…”

Aversa – Mi spiace ritornare su una questione, rispetto alla quale ho dovuto replicare già una volta, ma dopo questo ulteriore intervento mi propongo di non ritornarvi più sopra.

Ho già fatto troppo il gioco dei provocatori, facendo ottenere loro i risultati che avevo bene evidenziato nelle mie precedenti dichiarazioni. Probabilmente ho anche capito perché mi accusano di aver violato il regolamento delle concessioni pubblicitarie.

Se hanno letto quel regolamento, come hanno letto le mie precedenti dichiarazioni rilasciate a Pupia, allora è tutto chiaro. Infatti, mi accusano di aver fatto il nome di una consigliera comunale. Se avessero letto quel vostro articolo, si sarebbero resi conto, lo possono fare anche adesso, che mi sono guardato bene dal fare nomi di partiti o di consiglieri e persone.

Chi mi conosce sa che non sono né offensivo né arrogante, posso diventarlo, però sempre con garbo, per legittima difesa, quando si supera il limite.

Effettivamente Aversa ha tanti problemi, anche quello della Pista di Atletica Leggera, è già ho avuto modo di sottolinearlo, è ridicolo che si alza un polverone per nulla, evidentemente non ci si rende conto dei temi veri, che noi abbiamo affrontato anche durante la trattazione del Bilancio, con i nostri emendamenti.

Contrariamente a chi si preoccupa solo degli striscioni e non ha presentato nessun emendamento al Bilancio, cosa che ha fatto anche la stessa maggioranza. Probabilmente non si sono accorti che si parlava del progetto del futuro della Città o probabilmente a loro va tutto bene così, tranne gli striscioni di Renzi. La Politica è una cosa seria e va affrontata con responsabilità, occupandosi di essere rispettosi soprattutto delle altrui libertà.

Il confronto e la dialettica sono bene accetti ma devono avere un costrutto. I termini di questa vicenda sono risibili, probabilmente la comicità professionale di un riconosciuto leader ha pervaso il suo movimento, in modalità, suppongo, che a lui non farebbero piacere.

Come già detto non risponderò più a provocazioni e contumelie varie. Mi auguro di essere querelato, così come anticipato dai miei competitori nell’articolo che sto commentando. In tal modo, certificheremo, per mano di legge, la competenza dei nostri detrattori.

Con molta cordialità, Paolo Santulli 

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